Le variabili azionarie
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In questo articolo procederemo con la conoscenza più approfondita delle azioni. Come sapete esse rappresentano il nostro sottostante, perciò a seconda del nostro grado di comprensione riguardo a questi strumenti, determinerà il successo o il fallimento delle operazioni in opzioni. La domanda che ci poniamo in questo articolo è semplice: quali sono gli elementi che fanno variare il prezzo dell’azione?
La risposta è molto semplice. Possiamo sintetizzare la causa delle variazioni con la determinazione di 4 variabili:
- la stima del flottante
- gli utili societari
- i tassi di interesse
- la psicologia degli investitori.
Il flottante è determinante, infatti la sua entità dipende il frazionamento del capitale sociale, perciò più è grosso il flottante, più il prezzo unitario delle azioni sarà minore e viceversa. Perciò ad un aumento del flottante ci sarà una diminuzione del valore unitario delle azioni, ad una diminuzione del flottante ci sarà un aumento del valore delle azioni.
Gli utili sono forse il parametro più importante, infatti, un titolo varia al variare delle aspettative di utili e degli utili conseguiti in un periodo amministrativo. Ovviamente più gli utili sono in aumento, più ci sarà un ricavo per gli azionisti o un conseguente aumento del valore delle azioni.
Poi ci sono i tassi di interesse. Sono un elemento altrettanto determinante. Ad un aumento dei tassi corrisponde sempre un calo del mercato azionario, ciò perché la società saranno maggiormente “affannate” a produrre utili, e poi perché un aumento dei tassi genera una migrazione dei flussi di denaro dal mercati azionario a quello obbligazionario, quest’ultimo reso più appetibile a seguito dell’aumento dei tassi. Un buon indicatore per monitorare sempre la situazione generale dei tassi di interesse e il tasso di riferimento delle banche centrali (in America gestito dalla Federal Reserve).
Infine esiste un ultima variabile. Possiamo definirla come la parte “folle” del mercato. Infatti si tratta di una variabile poco intuibile, e su cui non si possono estrapolare degli studi concreti. Essa dipende infatti dalla psicologia di massa degli investitori.
