Le azioni
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Salve a tutti. Oggi dedichiamo un po’ di tempo alla conoscenza delle azioni. Le opzioni sono uno strumento che possono avere come sottostante più oggetti differenti, come azioni, valute, tassi di interesse, futures, indici… Noi Siamo operatori in stock option, ossia opzioni che hanno come sottostante azioni, perciò al fine di una buona padronanza di questi strumenti finanziari e per competenza personale, è giusto dedichare qualche parola all’approfondimento delle azioni.
Le azioni (stocks o shares) o titoli di capitale, sono sicuramenta gli strumenti finanziari più conosciuti e negoziati nel mercato secondario. Le azioni possono essere di più tipi: ordinarie, privileggiate, e di risparmio. Le principali, ossia le più conosciute e negoziate sono le azioni ordinarie (common stocks), nonché quelle a cui si riferiscono le opzioni. Le azioni corrispondono ad unità elementari del patrimonio aziendale di una Società. In pratica è come se la Società venisse fatta in tanti piccoli pezzi (finanziariamente) e venduta nel mercato ai compratori, che divengono dopo l’ acquisto soci dell’ impresa o compropietari e finanziatori interni, acquisendo così parte del capitale sociale (equity); ciò conferisce determinati diritti agli azionisti (shareholders), ossia i compratori delle azioni, come il diritto alla divisione degli utili (dividendi) in ragione delle quote possedute, il diritto alla partecipazione della divisione del capitale sociale in caso di liquidazione (dopo aver pagato tutti i debiti verso i finanziatori esterni), sempre in ragione delle quote possedute, e di partecipare alle decisioni di “governance” dell’ azienda. Infatti ogni qual volta vi sia da prendere delle decisioni relative alle attività sia caratteristiche che straordinarie, viene convocata l’ assemblea degli azionisti. Nelle assemblee si giunge al verdetto di importanti decisioni con il voto espresso da ogni singolo azionista, decisioni e scelte che influiscono sul futuro dell’ azienda. L’ influenza decisionale di ogni azionista è determinata in relazione al montante delle quotazioni in suo possesso, più azioni si posseggono e più flottante (quantità di azioni emesse da una società) si controlla, e maggiore è il potere all’ interno dell’ assemblea, infatti paradossalmente nella maggior parte dei casi vale più il voto di un singolo grande azionista (azionista di maggioranza) che i voti di tanti piccoli azionisti. Il principale evento che richiede la convocazione dell’ assemblea degli azionisti è l’elezione del consiglio di amministrazione (top management), che può essere in qualsiasi momento revocato qualora non abbia a suo favore la maggioranza degli azionisti. Il membri del consiglio di amministrazione (senior managers) a sua volta eleggeno sia un presidente del consiglio di amministrazione, che rappresenta e fa le veci in pubblico e in assemblea degli amministratori, e sia un amministratore delegato al fine di ottimizzare la gestione. Quest’ ultimo, sempre con i consensi e le adeguate valutazioni del consiglio di ammistrazione (in quanto gli amministratori sono tutti ugualmente responsabili della gestione aziendale), organizza, amministra, assume e nomina il direttore generale e altri general managers a capo della direzione generale, e gestisce l’ azienda con aspettative di maggior ricavi ed efficienza produttiva, in maniera tale da aumentarne il più possibile il valore. Quasi sempre gli individui che ricoprono una carica nel consiglio di amministrazione sono anche azionisti attivi della Società stessa (active share holder). Oltre all’elezione del gruppo manageriale al timone dell’azienda, in assemblea si vota anche per il collegio sindacale, che ha il compito di monitorare la modalità gestionale della top management per confermare la leggittimità e la trasparenza della gestione stessa. Concludiamo con l’esame delle due restanti tipologie di azioni, ossia quelle privilegiate e di risparmio. Le azioni privileggiate differiscono da quelle ordinarie per il fatto che hanno il diritto di partecipare al riparto degli utili e delle attività residue in caso di liquidazione societaria prima di quelle ordinarie, ma in cambio non possono partecipare alle decisioni aziendali caratteristiche, ma solo a quelle di natura straordinaria. Le azioni di risparmio sono le azioni che conferiscono un privileggio ai possessori nella distribuzione dei dividendi azionari. Ciò significa che vengono pagati prima i dividendi agli azionisti di risparmio e dopo nel caso l’ utile del periodo lo consenta vi è il riparto dei dividendi alle azioni privilegiate e ordinarie. Tuttavia le aziende che emettono queste tipologie di azioni sono molto residuali. Inoltre sul volere del proprietario le azioni privilegiate o di risparmio possono essere convertibili in azioni ordinarie.
