Dic 30 2008

Il reversal day

Salve cari lettori, oggi discutiamo di un’altra figura di inversione molto nota e usata tra gli analisti tecnici di tutto il mondo, il reversal day. Dalla stessa nomenclatura possiamo facilmente percepire che si tratta d un pattern di trend che preclude un’inversione violenta del trend. In qualche post precedente abbiamo analizzato la figura del doppio massimo e addirittura quella del triplo massimo, perciò pensate al reversal day come un “mono-massimo”, infatti si tratta pur sempre di una figura di inversione, ma si consuma in un lasso di tempo molto più breve rispetto al doppio e triplo massimo. La forma del trend infatti è molto simile ad un triangolo isoscele posto in verticale. La figura come già accennato è breve e abbastanza violenta, e si manifesta solitamente sotto voci di rumors infondati, infatti al principio della formazione si ha in un mercato trending con un crescente aumento di volumi. L’aumento è talmente rapido da spingere il titolo in ipercomprato,  e da lì si entra in una fase di sentiment detta “buying climax”, in cui dal momento che gli investitori si rendono conto che si è trattato solo di una maniacale psicosi di mercato liquidano immediatamente le posizioni, e se pensate che ci abbia messo poco a salire,nel vederlo scendere non crederete ai vostri occhi. In questa formazione il titolo sale spinto dai volumi fino a che non si arriva ad un picco massimo, che spesso corrisponde ad una candela doji line chiamata “spike”. Lo spike è uno dei path più sicuri, la sua manifestazione è un’inversione quasi certa.

Fino ad ora per semplificare le cose abbiamo parlato solo del reversal day ribassista (top reversal), e cioè l’inversione di un trend rialzista, ma il reversal day può tranquillamente essere anche una figura di inversione rialzista (bottom reversal). In questo caso funziona esattamente come per il reversal day ribassista solo che occorre interpretarlo esattamente al contrario, ed al posto di un buying climax avremo un così detto “selling climax”, essendo il mercato questa volta spinto in ipervenduto.

Per concludere diciamo che il reversal day è per lo più una figura di inversione a breve termine, perciò molto utile a noi operatori in opzioni, ma usando delle unità temporali a settimane o a mesi, se pur in modo più raro, è possibile imbattersi in weekly e monthly reversals.

LASCIA UN COMMENTO

Form di Iscrizione

Iscriviti al Blog

Riconoscimenti al blog