Specialists e market makers
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Salve cari lettori, oggi parliamo, o meglio definiamo, il delicato confine che c’è tra due personaggi di spicco del mercato regolamentato: il market maker e lo specialist. Che esso sia un mercato azionario o sia un mercato dei derivati, la loro mansione è sempre utile e presente, persino nel mercato delle opzioni.
Il ruolo di queste due figure è netto, ma allo stesso può essere a volte confuso, vista la loro similitudine operativa.
Lo specialist è un impiegato di ditte finanziarie che operano nel NYSE (in tutto 7) e iscritte ad un apposito albo. Tali ditte per consistenza patrimoniale sono in grado di mantenere la liquidità su uno o più titoli. Lo specialist è come un floor broker, ossia un broker che contratta nella trading room oppure, vista l’avvento dei mercati telematici, un terminale automatizzato. Ad oni titolo viene assegnato uno specialist. La sua funzione è quella di far avvenire gli scambi (banditore). Mi spiego meglio, se un intermediario deve acquistare un titolo domanda la disponibilità allo specialist, e quest’ultimo provvederà ad incrociare l’offerta del compratore con quella di un venditore. Quindi lo specialist è colui che incrocia la domanda e l’offerta di mercato facendo avvenire così lo scambio tra gli intermediari. Il suo ruolo è perciò molto importante, perché è colui che gestisce il book e lo aggiorna. Oltre a ciò lo specialist è colui che inserisce liquidità negli scambi in caso di bisogno, acquistando e vendendo in controtendenza. Senza lo specialist ci sarebbe il caos, perché di conseguenza le contrattazzioni non potrebbero essere monitorizzate in maniera precisa.
Veniamo ora ai market maker. I market maker sono per lo più investitori istituzionali che operano nel NASDAQ. Costoro si ritrovano spesso nelle blue chips (aziende ad alta capitalizzazione) e possiedono un gran quantitativo di azioni, tanto da entrare sul mercato con due prezzi, uno di vendita (ask) e uno di acquisto (bid). Il loro scopo è quello di incassare lo spread. Ma non vedeteli solo sotto l’aspetto egoistico, la loro funzione è molto importante, infatti sarà nel loro interesse mantenere la liquidità del titolo, anche a scopo di rimetterci lo spread. La presenza di un market maker facilita molto di più gli scambi.
