Mar 10 2009

Option fair value

Salve cari lettori, oggi voglio condividere con voi un metodo che utilizzo personalmente per scegliere le opzioni finanziarie quando eseguo strategie direzionali. Quando si eseguono tali strategie è importantissimo acquistare le opzioni a buon mercato, perché se si acquista un’opzione troppo costosa si rischia di guadagnare poco, o ancor peggio andare in perdita. Oramai sappiamo benissimo di che cosa è composto il premio di un’opzione, da che cosa dipende e da che cosa sono definite le sue variazioni. Oggetto cardine della valutazione sono la formula di Black & Scholes, mentre per studiare le variazioni ci affidiamo alle greche, il cui valore è sempre calcolato attraverso la formula. Nella maggior parte dei casi però un’opzione può essere quotata distogliendosi dal suo valore nominale calcolato con la formula, ed anche le variazioni possono essere, se pur leggermente, diverse da quelle calcolate con i parametri di riferimento. Questo è dovuto ovviamente ai fattori psicologici del mercato, che non raggiungono lo stesso grado di quelli del mercato azionario, ma se pur in via residuale esistono e fanno parte del valore di un’opzione. A questo punto nasce la necessità di potersi rendere conto se un’opzione che andiamo ad acquistare sia al giusto valore, sovra quotata o sotto quotata. Per le azioni esiste un ben noto metodo fondamentale, che è il P/E (Earnings per Share), ma per le opzioni? La formula di Black & Scholes non tiene conto dei fattori psicologici, e anche se lo facesse sarebbe di difficile applicazione per chi non mastica bene l’analisi delle funzioni matematiche. Così anche per le opzioni esiste un rapporto (ratio) che ci permette di avere un buon valore indicativo, il rapporto in questione è:

prezzo dell’opzione/delta

Questo valore non possiede parametri assoluti, infatti può variare drasticamente da titolo a titolo. In realtà assume una sua ragion d’essere se confrontato con i ratio delle opzioni con strike confinante a quella interessata. La proporzione di scarto di riferimento è di ¼. Faccio un esempio:

mi trovo di fronte ad un’opzione call con strike 85, e voglio sapere se sia tutto sommato a buon mercato oppure no. Così calcolo il ratio prezzo/delta. Dopo vado a calcolarmi il medesimo ratio per l’opzione superiore con strike 90. A questo punto calcolo un quarto del valore del ratio della call con strike 90, e lo sottraggo dallo stesso ratio per ottenere un valore indicativo del ratio dell’opzione con strike 85. Poi metto a confronto il valore reale del ratio della call 85 con il suo valore calcolato con l’ausilio della call 90. Se i due valori tutto sommato non si discostano di molto (siate anche un po’ flessibili), siamo di fronte ad un’opzione che possiede il suo giusto valore, se invece il valore reale è inferiore da quello calcolato con l’altra opzione, significa che abbiamo preso di mira un’opzione sotto quotata, il che è un bene perché possiede un margine di profitto superiore. Infine se il valore reale è superiore, significa che è sovra quotata, e a questo punto è meglio scegliere un’altra opzione, con un altro strike (sempre near the money).

Come ho già detto dovete essere molto flessibili, questo non è un metodo matematico dimostrato, infatti lo scostamento di ¼ è stato studiato da me stesso dopo un po’ di “esperimenti”. Dopo aver intuito la direzione del trend usate questo metodo in via indicativa, ma non vincolante.

4 Commenti per questo post

Trackbacks

  1. alessandroNo Gravatar ha detto:

    ciao giovanni
    1/4 del ratio options call 90 deve essere sottratto dal ratio option call 85 o 90?

    ciao e ottimo posto come sempre

    12 Marzo 2009 at 22:08
  2. Giovanni RomanoNo Gravatar ha detto:

    Ciao Alessandro, il quarto del ratio della call 90 deve essere sottratto dallo stesso ratio della call 90.

    13 Marzo 2009 at 14:19
  3. alessandroNo Gravatar ha detto:

    ciao giovanni
    una volta sottratto il quarto del ratio dal ratio call 90, confronto il valore ottenuto con il ratio call 85?Oppure direttamente con il valore di mercato della opzione call 85?

    15 Marzo 2009 at 12:08
  4. Giovanni RomanoNo Gravatar ha detto:

    Ciao Alessandro, ovviamente il valore del ratio 90 va poi confrontato con i valore del ratio 85.

    15 Marzo 2009 at 12:40

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