Nov 7 2008

Le volatilità…non la volatilità

Salve cari lettori, oggi rimaniamo sulla tematica della volatilità. Pur tra gli operatori esperti mi è parso di notare una certa confusione identificativa della volatilità. Cioè la conoscenza della volatilità dovrebbe andare oltre la mera definizione, infatti lo sappiamo tutti che la volatilità è una grandezza che rappresenta la velocità e l’ampiezza delle variazioni di prezzo, ma nei particolari? Per noi operatori in opzioni approfondire l’argomento può fare davvero la differenza. Quando si parla di volatilità in generale, ci si riferisce in realtà alla volatilità storica. Ma se vogliamo essere più precisi possiamo distinguere tra ben tre tipi di volatilità:

volatilità storica

volatilità futura

volatilità implicita

Prima di procedere nei particolari è bene premettere che la volatilità può essere riferita a due strumenti differenti:

volatilità riferita al sottostante

volatilità riferita alle opzioni

Detto ciò proseguiamo, la volatilità storica è una volatilità riferita al sottostante, e descrive le oscillazioni che il titolo ha compiuto il passato, ma il nome non vi tragga in inganno, perché la volatilità storica si può riferire sia a periodi di tempo molto arretrati, ma anche alla volatilità appena verificata. Infatti il parametro volatilità storica funge pure come volatilità presente, sempre riferita al sottostante. Segue la volatilità futura. Questa volatilità è sempre riferita al sottostante, e non corrisponde ad altro che alle aspettative di volatilità, cioè come molto probabilmente si manifesterà la volatilità nel futuro in funzione dello studio sulla volatilità storica. In ultima analisi abbiamo la volatilità implicita. La volatilità implicita è una particolare tipologia di volatilità, che si differenzia dalle altre due per il fatto che non si riferisce al sottostante, bensì alle opzioni. La volatilità implicita è molto simile alla volatilità futura, varia da opzione ad opzione a seconda dello strike price, e rappresenta l’aspettativa di movimento del prezzo del sottostante dell’opzione. Per concludere possiamo dire perciò che più un titolo ha un’alta volatilità e più sarà alta l’aspettativa di volatilità implicita delle opzioni.

LASCIA UN COMMENTO

Form di Iscrizione

Iscriviti al Blog

Riconoscimenti al blog