Le greche
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Salve cari lettori, oggi parliamo in maniera approfondita di uno degli elementi fondamentali dell’analisi rischio/rendimento, ossia le greche. Le greche corrispondono a dei parametri specifici per valutare la qualità di reddito di un’opzione in relazione al comportamento del sottostante. Le greche descrivono le opzioni sotto tutti gli aspetti, e sotto le variazioni di tutti i loro parametri valutativi quale:
valore intrinseco
tempo
volatilità implicita
tassi di interesse
dividendi
Le greche principali sono:
delta
gamma
theta
vega
rho
phi
Delta è davvero un elemento importatissimo che riassume le potenzialità di guadagno di un’opzione. È un parametro che varia da 0 ad 1, o può variare da 1 a 100. Comunque delta varia in funzione dalla variazione del valore intrinseco, infatti più l’opzione è ITM, e più è alta. Un delta pari a 0,50 significa che l’opzione si apprezza/deprezza del 50% della variazione del sottostante. Delta è comunque un parametro che varia e la sua accellerazione/decellerazione dipende dalla greca gamma. Gamma indica di quanto varia velocemente delta, ed è massima nelle opzioni ATM. Theta è la greca che descrive in termini monetari di quanto si deprezza l’opzione in funzione allo scorrere di un’unità di tempo, ossia una giornata. Vega è la greca che indica di quanto varia il valore di un’opzione al variare della volatilità, infatti esprime in termini monetari l’apprezzamento/deprezzamento di un’opzione a seguito della variazione di un percentile di volatilità. Rho esprime di quanto varia finanziariamente il prezzo di un’opzione al variare di un punto percentuale del tasso di riferimento della Federal Reserve. Un aumento dei tassi provoca un apprezzamento delle call e una diminuzione delle put, viceversa una diminuzione delle put provoca un deprezzamento delle call ed un apprezzamento delle put. Infine Phi è la greca che esprime finanziariamente quanto varia un opzione al variare del conferimento dei dividendi. Un aumento dei dividendi provoca un deprezzamento delle call ed un apprezzamento delle put, viceversa una diminuzione dei dividendi provoca un aumento delle call ed una diminuzione delle put.
C’è da dire che le greche sono parametri importantissimi, ma non tengono conto di un valore estrinseco altrettanto importante e cioè la “follia del mercato”, un elemento assolutamente non quantificabile, perciò valutate sempre in maniera molto approfondita tutti gli aspetti di un trade prima di entrarci.
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Trackbacks
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Piero
ha detto:
Ciao giovanni,
Era un pò che non ci parlavamo, comunque ora sto facendo pratica in virtual, davvero interessante!!
il problema che il software oracle non gira con il mio Mac, Ok il tuo E- book è splendido ed esaustivo, ma sapresti consigliarmi come fare a trovare i titoli opzionabili più allettanti?
Cioè come faccio ad avere delle dritte su titoli migliori di altri, esiste un software per principianti, che magari giri con Mac??
Sempre in debito con te.Piero
01 Dicembre 2008 at 13:05 -
Giovanni Romano
ha detto:
Ciao Piero, sono contento che tutto proceda bene e sono molto felice di aiutarti. Per prima cosa sappi che hai bisogno di titoli capitalizzati per operare con le opzioni, ciò per sfruttare al massimo la loro volatilità storica e la potenziale percentuale di cambiamento. Perciò io ti consiglio di andare su yahoo finance (il link lo troverai nei link consigliati) e cliccare sullì’indice S&P500 (raggruppa le 500 più capitalizate), poi clicca su “components” e all’interno troverai in ordine alfabetico le società più capitalizzate del mondo. Scegli quelle con 60$ in su per azione. Io all’inizio ho fatto così… In alternativa ho dedicato un apposito post intitolato “Titoli appetibili 2008″, dagli un’occhiata.
01 Dicembre 2008 at 14:46
