Nov 6 2008

L’analisi della volatilità

Salve cari lettori, oggi discutiamo su un argomento interessantissimo. Interessantissimo perché è uno degli elementi più importanti per noi operatori in opzioni a breve. Si tratta dell’analisi della volatilità. L’analisi della volatilità ha come oggetto di studio la volatilità ovviamente, così prima di iniziare ad eseguirla, è giusto conoscere che cos’è la volatilità. La volatilità è una grandezza che esprime la velocità e l’ampiezza delle oscillazioni del prezzo in un dato momento. Si tratta di una grandezza che si misura in percentili, detti appunto percentili di volatilità. La volatilità è un fattore essenziale per gli speculatori, ciò perché se non ci fosse volatilità sufficiente nel mercato, non ci sarebbero sostanziali variazioni di prezzo, di conseguenza non ci sarebbero quei tanto genuini profitti da 1000-2000$ in una sola giornata di contrattazione. Così dobbiamo avere in testa il presupposto che la volatilità ci fa guadagnare, anche perchè è uno dei principali parametri su cui si basa il premio di un’opzione. La volatilità non è costante, ma varia a seconda dei periodi di mercato, si tratta inoltre di una componente molto versatile, in quanto estremamente sensibile alla psicosi di mercato, ma comunque può essere prevista con una certa sicurezze analitica. Gli strumenti che io stesso utilizzo per la previsione della volatilità sono solo tre:

PCH%

grafico della volatilità

Bollinger band

La PCH% non è nient’altro che la potenziale percentuale di variazione giornaliera. Non si tratta di un indicatore convenzionale, bensì è un parametro che spesso uso per valutare se il titolo ha delle buone potenzialità di farmi guadagnare a seguito di percentuali di scostamento accettabili compiute in passato.

Il grafico della volatilità parla chiaro. Si tratta di un grafico che dovremmo analizzare insieme a quello tecnico. E’ costituito sempre da due assi, dove sull’asse verticale sono posizionati i percentili di volatilità, e sull’asse orizzontale il tempo. All’interno ci saranno due linee, spesso una rossa e una di colore blu. La rossa rappresenta la volatilità storica, la blu la volatilità implicita. La chiave di lettura è semplice: quando la volatilità implicita taglia dal basso verso l’alto la volatilità storica siamo in presenza di una volatilità futura crescente. Viceversa se la volatilità implicita taglia dall’alto verso il basso la volatilità storica siamo in presenza di una volatilità futura decrescente. Infine uso le bollinger band sia come indicatore di trend e sia come indicatore di volatilità, infatti in presenza di alta volatilità implicita le bande saranno larghe, in presenza di bassa volatilità implicita le bande saranno più strette.

Invito tutti gli operatori a studiare approfonditamente la volatilità prima di procedere in un’operazione, questo potrà fare una sostanziale differenza.

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