La posizione equivalente
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Salve cari lettori, oggi continuiamo con l’econometria, evidenziando quelle che sono tutte le funzioni attribuibili al delta delle opzioni finanziarie. Per cominciare occorre precisare che il delta ha effetto ed influenza solo la porzione temporale del prezzo dell’opzione. Infatti man mano che l’opzione diventa sempre più ITM il delta diverrà pari ad 1, raccogliendo il 100% delle variazioni del sottostante. Una volta che il delta sarà 1 significa molto semplicemente che il valore dell’opzione è formato esclusivamente da valore intrinseco. Perciò il delta definisce solo l’apprezzamento di un’opzione prima che raggiunga il punto di break even del pay-off o della facoltà di esercizio, infatti una volta superato tale punto sarà uguale ad 1. Il delta serve principalmente a definire due cose fondamentali:
la probabilità che l’opzione ha di poter essere esercitata
la posizione equivalente
E’ noto che il delta rappresenta la percentuale di probabilità che un’opzione possiede di scadere ITM, per questo nelle ITM delta diventa sempre più grande al trascorrere del tempo, mentre nelle OTM diventa sempre più piccolo. Infine si mantiene costante nelle ATM.
Meno nota è la sua funzione di definire la posizione equivalente in titoli (sottostanti). Questo aspetto è un’informazione chiave per gli speculatori, che spesso cedono la loro opzione ancor prima di essere esercitabile, e quindi prima che colga il 100% delle variazioni. La formula per definire la posizione equivalente è la seguente:
numero opzioni X delta X lotto contratto (nel nostro caso 100)
Facciamo subito un esempio. Acquistiamo un’opzione call XOM ATM con delta 0,49. Per definire la posizione equivalente faremo:
1 X 0,49 X 100 = 49
Con questa opzione, ed in questa precisa situazione del sottostante, noi è come se possedessimo 49 azioni di XOM, e guadagneremo dalla variazione di un punto del sottostante in ragione del 49% al lordo delle commissioni e dello spread.
