L’accelerazione delle opzioni finanziarie
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Salve cari lettori, oggi continuiamo con lo studio dei parametri che descrivono le potenzialità di un’opzione finanziaria. Abbiamo già visto il delta, e come questa greca sia indubbiamente un fattore importantissimo perché determina la redditività potenziale (gearing) e la leva operativa (leverage) del derivato. Ma il delta è un parametro che di per sé da solo è incompleto. Se il delta misura come l’opzione raccoglie la variazione, è necessario pure studiare un’altra greca che a sua volta definisce, al variare del prezzo del sottostante, la variazione del delta. Il parametro in questione è gamma, è corrisponde all’accelerazione del delta al variare di 1 punto del sottostante. Il suo valore dipende dalla volatilità del titolo, infatti titoli molto volatili hanno un gamma ridotto, mentre titoli poco volatili hanno un gamma elevato. Ma vediamo ora come funziona: se ad esempio il gamma di una call fosse 0,20, ed il delta 0,60, in corrispondenza di una variazione positiva del sottostante di 1 punto, delta diverrebbe 0,80. In corrispondenza di una variazione negativa di 1 punto il delta diverrebbe 0,40. Perciò la qualità dell’opzione deve essere analizzata tenendo conto congiuntamente di questi 2 parametri. Il gamma più elevato è quello delle opzioni ATM, e ciò spiega il perché del fatto che le opzioni ATM sono quelle con la leva operativa maggiore. In base a questa trattazione possiamo tranquillamente dedurre che otterremo il massimo dall’operatività direzionale e dalla leva finanziaria delle opzioni, operando con le opzioni finanziarie At the Money (ATM). Inoltre di fronte ad incertezze scegliete s sempre le opzioni con il gamma maggiore.
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Maurizio
ha detto:
In questo post affermi “…di fronte ad incertezze scegliete sempre le opzioni con il gamma maggiore”, potresti chiarire meglio? quali incertezze? messa così sembrerebbe un invito ad operare solo con strategie direzionali ma sono sicuro che non è questo il senso che volevi dare (io nell’incertezza pevisionale opto sempre per strategie non direzionali).
Davvero encomiabile il lavoro divulgativo che stai portando avanti, complimenti sinceri.
06 Marzo 2009 at 10:28 -
Silvia
ha detto:
Ciao caro Giovanni , :-)! Il tuo blog è interessantissimo
come sempre ;-)! A proposito , ti volevo chiedere
quali sono le cose da non fare assolutamene operando in opzioni ? Una cosa che ho imparato a mie spese ad esempio è di ricordarsi di controllare bene il bid e l’Ask delle opzioni . Una volta acquistai un’opzione ( meno male che non era short senno sai che casini ..;-)! )! e li per li mi sembro tutto apposto ..poi ando in profitto …feci per chiuderla , ma non riuscivo ..poi mi accorsi che non era quotata in bid , ma solo in ask , cosi non potei chiuderla , e persi tutto …!Guardare sempre se le opzioni sono quotate , in bid e ask dunque , accertarsene sempre ..anche questo è IMPORTANTISSIMO , da quello che so ! U’altra cosa importante penso sia anche accertarsi dei volumi trattati , ma qui penso hai piu esperienza tu , infatti volevo chiderti , se si possono acquistare opzioni con volumi uguali a zero , ce ne sono tante ..oppure se non riesco poi ha chiuderle ecc..
Esempio :Optionxpress ticker :oxps , noto broker , quota 8,66 , le sue opzioni sono molto convenienti , infatti quelle a 105 giorni atm call bid 0.65 a ask 0.80 , un volume di 500 , e un open interest di 536 .Un theta maggiore dell’opzione itm , un vega e un gamma maggiore dell’opzione itm e un delta pero miniore dell’opzione itm . L’opzione itm invece ha (ovviamente un costo maggiore essendo itm ), un volume di 0 ( ZERO ), un open interest di 20 , un theta minore ( quindi si deprezza molto meno rispetto all’altra opzione al passare del tempo ),un vega e un gamma minore , rispetto all’opzione atm , e un delta maggiore di molto , rispetto all’opzione, atm , si parla di un delta di 71.03 , contro un delta di 38.60 , che ha una svalutazione anche maggiore ma alti volumi 500 contro lo 0 volumi dell’opzione itm e alti open interest 536 cntro 20 dell’opzione itm . Tu quale sceglieresti fra le due opzioni e quali sono i parametri che devono risultare piu importanti da vedere a tuo avviso ? Ed è possibile poi riuscire ad uscire dal mercato con un’opzione che ha 0 volumi ? Come bisogna comportarci in questi casi ???!
Grazie infinite
Silvia07 Marzo 2009 at 13:08 -
Giovanni Romano
ha detto:
Ciao Silvia, per quanto riguarda il problema del bid e ask, ti ho risposto in un post tutto tuo, esponendo a fondo il problema dei volumi e degli open interest. Seconda cosa, non sono i broker a decidere il prezzo di vendita e di acquisto, ma il mercato, il broker è solo un intermediario di informazione e di titoli.
07 Marzo 2009 at 15:55 -
Giovanni Romano
ha detto:
Ciao Maurizio. Le strategie, direzionali o non direzionali che siano, è sempre meglio farle con opzioni sensibili (con gamma alto), in quanto sono quelle che pagano di più, e per “incertezza” intendo che, effettuando una strategia, vi sono momenti che magari si è indecisi su quali scaglioni di strike price impostarla, perciò di fronte a tali situazioni è sempre meglio scegliere le opzioni ATM e con gamma maggiore.
07 Marzo 2009 at 16:02 -
alessandro
ha detto:
Ciao Giovanni, sono un nuovo lettore del tuo blog.
nel tuo post relativo all’accelerazione delle opzioni finanziarie dici che se, per esempio abbiamo per una call un delta 0,60 e un gamma 0,2, cio significa che con un aumento di 1 punto del sottostante, la nostra opzione si apprezza di 0,8.
Ho avuto modo di testare la bonta della tua importante spiegazione; tuttavia mi è capitato di vedere nel sito Option Express che la Call ITM XOMCK sottostante XOM strike 55 scadenza Marzo 2009 è aumentata di solo 0,10 in virtu di un aumento del sottostante di 1,81 punti (6 marzo 2009).
In teoria l’opzione non sarebbe dovuta aumentare almeno per 0,92 (delta 0,90 + gamma 0,02)? Cosa puo aver determinato questo basso aumento di 0,10?ps. ho letto il tuo ebook e lo trovo di gran sostanza, soprattutto per me che sto affrontando da poco il mondo delle opzioni.
Ciao Alessandro07 Marzo 2009 at 17:49 -
Giovanni Romano
ha detto:
Ciao Alessandro. Gamma è un parametro che fa variare il delta e non il valore dell’opzione, perciò se il delta era 0,90 ed il gamma 0,02, è giusto che dopo la variazione del titolo il delta sia 0,92. Ciò significa che la nostra opzione si apprezzerà del 92% della variazione del sottostante. Inoltre ricorda che il gamma nelle opzioni deep ITM, come in questo caso, è molto basso, perciò ti sconsiglio di utilizzare queste opzioni per speculare.
07 Marzo 2009 at 17:56 -
Silvia
ha detto:
Ciao Giovanni , scusami , mi puoi indicare il post dove mi hai risposto a queste mie domande qual’è ? Io ricordo che scrissi una volta di una mia esperienza con l’ordine Market , in cui nel credit mi quotarono l’opzione short al contrario della long , cioè piu bassa facendomi quindi andare in perdita , nostante l’operazione da me scelta era buonissima , infatti ando in profit , (non la mia purtroppo) dopo pochissimi giorni , vedi uthr e il gap verso il basso che ha fatto , quello era il mio credit ribassista ;-)!E in quel post si parlava dell’ordie Market appunto . Questa è un altro casa , non c’èntra l’ordine market , qui ero con una call pensavo di poter uscire dal mercato , e non capivo il perche non riuscivo ad uscire in nessun modo , nemmeno con l’ordine market ..telefonai cosi al broker per capire , e mi dissero che l’opzione l’avevo solo potuta comprare , ma non vendere poiche non era quotata ..quindi non potevo venderla in alcun modo …anche questa è stata una lezione ..mai acquistare un’opzione che ha solo una quotazione , le opzioni devono necessariamente avere un bid e ask maggiore di 0 , senno sei fregato nel mercato ! Purtroppo ne trovo tante cosi , magari ci sono delle buone operazioni che vorrei fare , perche la vola è bassa , o perche costano meno , ma poi ..se sono cosi non posso farci gran che ..e quindi non mi conviene acquistarle .
Per i volumi , altra cosa non mi è mai capitato in reale al momento , come invece negli altri 2 casi sopra citati , e ti chiedevo appunto se è difficile uscire dal mercato o se propio non si riesce ad uscire se il volume trattato e ‘ zero !Cosa ancora diversa anche dal primo e dal secodo caso .
Il fatto è che ne trovo tante davvero di queste opzioni ..magari sarebbero delle buonissime operazioni ,ma poi vedo che il volume è zero ..e allora non so come comportarmi .. non vorrei scoprirlo in reale se vale la pena o non di acquistarle :-)! Per questo chiedevo a te che fare :-)!
E comunque mi dispiace trovare delle buone operazioni e poi scoprire che o non sono quotate , o hanno volume zero ..
Veramente ne trovo tantissime cosi …davvero troppe direi ..
Ciao .:-( .07 Marzo 2009 at 20:01 -
alessandro
ha detto:
grazie giovanni per la tua risposta
C’è una cosa che ancora non mi è chiara. Se ho delta 0,90 e gamma 0,2, tu mi confermi che la ns opzione si apprezzerà del 92% della variazione del sottostante. Tuttavia il sottostante XOM è aumentato di 1,81 punti e il 92% di 1,81 è 1,66 all’incirca. Perché allora l’opzione call XOMCK è aumentata solo di 0,10 punti?
Potresti spiegarmi questo aspetto a me ancora non chiaro?
ciao e grazie07 Marzo 2009 at 21:32 -
Maurizio
ha detto:
Grazie per la risposta! Forse ho capito da dove deriva la mia incomprensione: io uso come strategia non direzionale la vendita di uno strangle far OTM (che apro dopo 4 barre giornaliere in congestione e che eventualmente correggo in caso di breakout con l’acquisto near TM per creare uno spread, anche back ratio) e quindi necessariamente opero con gamma molto basso.
08 Marzo 2009 at 18:45 -
Giovanni Romano
ha detto:
Alessandro, ho dato un’occhiata all’opzione che dici tu, ed hai ragione. E’ ovvio che la variazione risulta piuttosto sballata rispetto ai parametri matematici, ma la spiegazione di ciò sta nel fatto che le opzioni deep ITM come quella e con pochi volumi sono soggette a forti azioni di arbitraggio da parte di pochi operatori, che spesso piazzano i prezzi che dicono loro. Infatti se esamini le opzioni near the money, noterai come sono ben scambiate, e salvo qualche tick psicologico derivante dalla volatilità sono molto aderenti ai parametri matematici delle variazioni. Tanto salvo che tu non sia un hedger non avrai mai bisogno di quelle opzioni.
09 Marzo 2009 at 08:59 -
alessandro
ha detto:
giovanni grazie per la tua risposta. ti seguo con grande interesse
09 Marzo 2009 at 21:38
