Mar 7 2009

Capire gli OI ed i volumi di scambio

Salve cari lettori. Come sapete questo è un sito dedicato interamente ai lettori ed agli utenti interessati alle opzioni finaziarie. Difatti oggi avevo intenzione di spiegarvi una certa cosetta di econometria, ma rimandiamo, in quanto una delle nostre care lettrici ha chiesto un chiarimento che merita la massima attenzione, tanto da dedicarci un bel post. Durante l’operatività il nostro soggetto si è trovato di fronte ad un problemino, infatti non riusciva a chiudere la posizione per via del fatto che non esistevano proposte d’acquisto (bid), ma era solo collocato il valore in ask. Il problema si può riconduce a due fattori differenti o correlati:

open interest

volumi

Il problema degli open interest si riferisce non alla scarsa liquidità del mercato e né tanto meno ai volumi di scambio, in quanto, il problema si trova davvero alla fonte dell’origine dell’opzione. Se non erro vi avevo già parlato degli “open interest” (OI), ossia un parametro importantissimo da valutare. L’open interest è un numero positivo che determina l’entità delle posizioni corrispettive aperte, cioè tenendo conto del totale dei contratti long e short, e non della somma di entrambi. Il succo del post è che dovete evitare a tutti i costi di operare con opzioni che hanno un basso interesse degli operatori, perché significa che saranno in pochi ad avere posizioni aperte su di essa, e quindi sarà oggetto di un interesse talmente basso che la negoziazione si blocca per mancanza di operatori, fino ad arrivare nel caso in cui si è trovato il nostro soggetto, dove addirittura esistevano solo proposte di vendita, ma nessuno era interessato ad acquistare quella opzione, e ciò ha finito per mandare a monte l’intera strategia. La regola, d’ora in avanti, sarà perciò di operare con quelle opzioni che hanno almeno un valore di 600 in sù per quanto concerne gli open interest. Ricordate che le opzioni con alto OI sono quelle near the money (intorno all’ATM). Infatti sono queste le opzioni che suscitano più interesse, sia da parte degli speculatori, per l’alta leva operativa, e sia da parte degli investitori, che proteggono i loro investimenti dalle oscillazioni del mercato.

Il secondo problema può riguardare i volumi. I volumi di scambio al contrario di come si crede, sono una cosa estremamente diversa dagli OI, se pur quest’ultimi spesso influenzano gli altri. Infatti esistono opzioni con OI di 600 e con zero volumi (ma spesso non il contrario). Il problema dei volumi è riconducibile ad una scarsità di liquidità, che nel peggiore dei casi da vita a bassi volumi ed alti spread. L’infrequenza degli scambi può essere un problema serio e da evitare pur in presenza di alti OI, perciò operate con 2000 scambi in sù. Anche il valore dei volumi è spesso notevolmente maggiore nelle opzioni near the money. Vi dirò di più, se ci fate caso nell’option chain è possibile notare come le opzioni leggermente OTM siano piene di volumi ancor più di quelle ATM, ciò è dovuto all’interesse degli speculatori per queste opzioni, che presentano un grosso potenziale di leva e di profittabilità.

In sostanza operate solo con OI e volumi adeguati, o lasciate perdere.

2 Commenti per questo post

Trackbacks

  1. SilviaNo Gravatar ha detto:

    :-) Grazie Giovnni :-) , adesso ho visto il post ;-)!
    Grazie per il chiarimento , mi è stato senz’ altro utile . Resta la mia perplessita …in quanto spesso le opzioni che trovo sono cosi ..poi ..tu usi mica anche Optionetics ?
    Senti nelle ricerche che mi da , ( e i termini di ricerca non sono davvero pochi , mi da pzioni di questo tipo …quindi ti confermo comunque la mia difficolta ad operare ..comuque non mi arrendo e continuo a fare ricerche …
    Ciao ..

    07 Marzo 2009 at 20:38
  2. Giovanni RomanoNo Gravatar ha detto:

    Optionetics lo ho utilizzato, ma ora non più. Io come software strategico uso Oracle. Per acquistare vendere opzioni in tempo reale ti consiglio di osservare le tavole di optionsxpress, perchè è davvero un broker e le sue sono costantemente aggiornate e più affidabili.
    Sinceramente non capisco come tu possa trovare opzioni con zero volumi, significa che operari attraversi spread squilibrati. Gli spread per dare un buon profitto devono essere fatti con le opzioni near the money, e cioè quelle più scambiate, è inutile andare a prendere opzioni deep ITM o OTM, che sono quelle con pochi OI e volumi. Senti Optionetics lo ho utilizzato, ma è solo più complicato, anche il grafico rischio/rendimento è meno chiaro. Prova ad impostare una strategia con Oracle e visiona lì il grafico e vedi se commetti qualche errore di struttura del credit.

    08 Marzo 2009 at 12:56

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