Feb 18 2009

Calcolare il valore nominale delle opzioni

Salve cari lettori, oggi analizzeremo il valore nominale di un’opzione e come esso si presenta durante il corso della contrattazione. Il valore di un’opzione è composto da quattro variabili, poste in ordine di influenza ed importanza:

valore intrinseco

valore tempo

volatilità implicita

tassi di interesse

dividendi distribuiti

Per calcolare approssimativamente il valore di un’opzione è sufficiente sommare le prime tre variabili, che poi sono le più importanti e significative. Se invece si vuole calcolare con precisione matematica il valore reale di un’opzione, dobbiamo servirci delle complicate formule economico-matematiche di Black & Scholes. Black e Scholes erano due matematici che per la prima volta diedero una formula precisa su come calcolare il valore della volatilità implicita sugli strumenti derivati. Io non sono un matematico e non so nemmeno applicare la formula. Sono in tanti gli operatori ad avere il mio stesso problema per via della scarsa conoscenza delle funzioni matematiche derivate. Così esistono i calcolatori (option prices). Sono strumenti presenti in ogni piattaforma broker che si rispetti. Così basta immettere lo stock price (prezzo corrente dell’azione), i giorni alla scadenza, il valore volatilità implicita corrente, il tasso di riferimento corrente ed il valore degli ultimi dividendi dati dalla società per ogni singola azione. Con queste informazioni il computer ci calcolerà in automatico il valore nominale delle nostre opzioni per ogni strike disponibile. Il valore nominale delle opzioni così calcolato è preciso, ma ricordate che negoziamo pur sempre in un mercato fatto di persone, e come tale fatto di emozioni. Così è semplice notare come in apertura e in chiusura il valore reale è quasi uguale al valore nominale calcolato, ma è altrettanto semplice notare come durante il corso delle contrattazioni il prezzo delle opzioni si può discostare in maniera anche rilevante dal prezzo nominale. Ciò è dovuto a fattori psicologici, e possono essere considerati l’ultima variabile, se pur residua, che può determinare il prezzo di un’opzione finanziaria.

2 Commenti per questo post

Trackbacks

  1. PieroNo Gravatar ha detto:

    Ciao Giovanni,

    Come stai, tutto bene?
    Mi fa piacere scriverti di tanto in tanto, anche se ti chiedo sempre consigli, e va bhe, ci sono i pro e i contro quando si è maestro…..
    Ascolta, mi trovo abbastanza bene con IWBank, molto chiaro, precisi
    unico neo, il fatto che non trattano tutti i titoli, ho scoperto che veramente ne trattano pochi, praticamente di tutti i titoli con cui
    ho fatto paper trading posso operare solo con tre, AAPL, MA, GOOG,
    visto che però ci troviamo in una settimana davvero strana, sembra come se i titoli non volessero azzardare nessun netto movimento in qualsiasi direzione, mi chiedo: è un momento particolare per tutti oppure è colpa mia che sono fermo su questo tipo di titoli??
    Mi piacerebbe sentire un tuo consiglio, e se puoi magari, la segnalazione di altri titoli da te consigliati, purchè siano ben capitalizzati come quelli, altrimenti per me che parto da zero con poco capitale risulta davvero un’ impresa riuscire a guadagnare.
    Ti saluto e ti ringrazio come sempre.

    Piero

    19 Febbraio 2009 at 11:48
  2. Giovanni RomanoNo Gravatar ha detto:

    Ciao Piero, sei molto simpatico :)
    Ma veniamo subito al dunque. Personalmente ho abbandonato IWbank per questo motivo, e cioè il servizio può essere accettabile, ma sono censiti solo pochissimi titoli, davvero pochi. Ci sono solo proprio i più conosciuti. Personalmente se si presentano ottime occasioni opero anche con quelli meno capitalizzati comperando più opzioni. Ma io con IW te lo sconsiglio, non per il costo delle opzioni, in quanto se ad esempio compri una Google o compri 4 American express è la stessa cosa, il problema sono le commissioni, e mi sembra che con IW sono a 5 euro ad eseguito. Decisamente troppi per poter speculare anche con i titoli con una capitalizzazione minore. Il mio consiglio allora è di farti un “giro” nell’S&P500, e vedere se trovi qualche titolo ben capitalizzato che sia censito in IW. Altrimenti opera pure con questi che hai tu, se pur ristretti per iniziare vanno molto bene, davvero bene. Il mercato ciclico sta salendo e scendendo, perciò usando le bande e gli indicatori potresti portare a casa dei profitti decenti, non diventerai milionario nei prossimi due mesi, ma va bene comunque. E ricordati di operare solo quando ti senti sicuro, non avere fretta, non devi dimostrare nulla a nessuno. Meglio operare una volta a settimana ma con successo!

    19 Febbraio 2009 at 22:26

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