La recessione: un processo di rinnovamento
- 2 Commenti
Salve cari lettori, oggi discutiamo di una tematica di estrema attualità, e cioè la recessione che ognuno di noi sta sperimentando e vivendo da alcuni mesi a questa parte. La fase della recessione è un processo naturale del mercato. Non deve essere vista come una cosa estremamente negativa, certo si attraversa un periodo difficile e pesante, ma se guardata a fondo si tratta di una vera e propria barriera per i consumatori. Alcuni di voi staranno sbalzando dalla propria sedia con la fatidica domanda:- ma che …… sta raccontando questo? In realtà a mio avviso i consumatori e i piccoli risparmiatori sono di certo investiti dalla recessione, ma in via del tutto indiretta,e non sono sicuramente le prime vittime. Mi spiego meglio. La recessione è una fase di “pulizia” del mercato, cioè nel senso che smaschera e leva completamente via i cattivi investimenti dal mercato. Se ci fate caso infatti, le aziende solide e con un bilancio patrimoniale di alta qualità stanno comunque subendo il blocco della recessione con una diminuzione della crescita finanziaria, ma non sono di certo sull’orlo del baratro, come sta succedendo per quelle aziende che presentano un cattivo stato patrimoniale e che sono immerse in un grave deficit patrimoniale. Un esempio lampante sono l’attuale caso di Ford e General Motors. L’instabilità dei loro rendiconti era osservabile molto tempo prima di questa recessione, in quanto presentavano un leverage davvero disastroso. Perciò se non sarà l’intervento del governo a salvarle (di conseguenza dei contribuenti), possono già cominciare a dichiarare banca rotta. Dite la verità, per coloro che non sono degli analisti fondamentali, ma dei risparmiatori o anche consumatori, era inimmaginabile che Ford fosse allo stremo. Eppure ultimamente ha sfoggiato numerosi modelli di auto nuove. Infatti guardando il caso dal punto di vista di un consumatore è possibile addirittura convincersi del contrario. Ecco allora che è intervenuta la recessione, e ha letteralmente smascherato in pubblico l’altra faccia della medaglia. Perciò le vere vittime di una recessione sono in primo luogo, giustamente, le aziende di scarsa qualità e poco solide. Queste aziende se non sarà per il disperato intervento del pacchetto di salvataggio (e dell’aumento del debito pubblico) verranno spazzate via.
Dopo questa recessione solo le migliori aziende rimarranno, e questo vale per tutti i settori, non solo per auto e finanziari. Rimarranno le aziende di alta qualità, più sicure e i più solide, ma non resteranno sole, perché il mercato si rigenera sempre con la nascita di nuovi componenti, in sostituzione a quelli vecchi e mal funzionanti.
Il succo del post è comunque farvi capire che con le opzioni, è stato possibile con tutta la sicurezza della posizione long, guadagnare somme davvero consistenti a seguito del crollo di questi colossi. Pensate a quanta capitalizzazione hanno perso queste aziende, ma dove è andata a finire? Di certo non sono spariti…
2 Commenti per questo post
Trackbacks
-
Piero
ha detto:
Ciao Giovanni,
Come va??
In attesa della apertura della nuova settimana??
Anch’ io!! cosa dicono i mercati??
Ti scrivo per una delucidazione in merito ad alcuni tuoi post scritti tempo fa.
Circa l’ analisi, scrivevi degli indicatori :
MACD
RSI
Fast Stochastics
Suggerivi la diverse posizioni di acquisto e vendita.
OK, ma per comprare e relativamente vendere a cosa ti riferisci esattamente? Forse a posizioni long e rispettivamente short?
Oppure all’ acquisto per esempio di una call ( quando dici di comprare
quindi strategia bullish, )
e alla vendita della stessa ( quando dici di vendere quindi strategia bearish perchè magari inverte il trend ) ???
Scusa per le domande magari troppo stupide , ma come sai all’ inizio si deve capire bene come funziona, pena la cattiva riuscita dei trade futuri.
Poi, io nello specifico, sono un tipo troppo preciso e curioso, prima di dire che sono esperto di qualsiasi cosa devo esserlo davvero.
Grazie in anticipo.
Buona giornata e buon trading!Piero
15 Dicembre 2008 at 13:36 -
Giovanni Romano
ha detto:
Ciao Piero i trade procedono bene grazie.
Per posizione di acquisto si intende appunto l’acquisto (buy) di un prodotto finanziario, nel nostro caso opzioni. Noi operatori in opzioni, abbiamo la facoltà di poter prendere vantaggio da tutte le direzioni senza la necessità di essere totalmente scoperti, cioè semplicemente in short. Così al segnale d’acquisto è ovvio che reagiamo con l’apertura di una posizione rialzista ad esempio long call. Al segnale di vendita invece possimao o andare in short con le call, ma lo ritengo stupido in quanto possiamo fare lo stesso andando long con una put e contemporaneamente non tagliare i profitti ma solo le perdite.
Così al segnale d’acquisto usiamo le call, al segnale di vendita le put.15 Dicembre 2008 at 14:40
