Dic 8 2008

Che cosa sta succedendo ai mercati finanziari?

Salve cari lettori, oggi vorrei parlarvi di un argomento di grande attualità, e cioè la crisi economico-finanziaria che gli USA, e quindi il mondo sta vivendo. Dico il mondo in quanto una crisi che colpisce gli USA andrà a colpire inevitabilmente il resto del mondo. Questo perché? Le risposte sono due e direttamente connesse l’una con l’altra. La prima è che gli investimenti finanziari più appetibili sono sempre stati oltre oceano, e ciò non è una novità, e si sa che gli investitori istituzionali, e quindi di conseguenza i risparmiatori di tutto il mondo detengono importanti obbligazioni e partecipazioni nelle società USA. Con questo non voglio assolutamente dire che sia stato uno sbaglio investire in USA, anzi è normale che sia così dal momento che le Blue Chips USA sono le più ricche del mondo e le più appetibili in termini  di rendimenti  distribuiti. La seconda risposta è che se ci pensiamo i più grandi colossi di fornitura internazionale sono di marchio USA, in qualsiasi settore dai microchip tecnologici alle società petrolifere. Sono infatti solito chiamarlo il “cuore del capitalismo”. Perciò con una crisi che colpisce a monte, come in questo caso le grandi aziende USA è ovvio si trasferisce fino a valle, e cioè anche alle piccole imprese provinciali italiane.

Oggi molta gente comune e studiosi si interrogano su quale potrebbero essere le cause di questa recessione, e si ormai noto dare la colpa all’erogazione dei mutui sub-prime, il crollo del mercato immobiliare e il successivo crollo dei colossi finanziari che ha determinato il passaggio dalla crisi di questa estate con il petrolio alle stelle e l’inflazione alla luna, alla recessione attuale con il petrolio risceso sotto terra e l’inflazione in cantina. In realtà la questione sub-prime è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e dietro tutto questo non è che ci sia un colpevole, perché se volessimo ricercare un colpevole dovremmo puntare il dito contro il mercato, che per il principio dei grandi numeri siamo noi investitori e consumatori. Il mercato è un  fenomeno di massa, e come tale il mercato si muove e si muoverà sempre sotto forma di cicli. Il mercato è ciclico e la Borsa è ciclica non perché le aziende smettono di lavorare e produrre utili, ma perché un individuo può essere sì maturo e intellettualmente indipendente se preso singolarmente, ma la massa rimane pur sempre un animale meschino, pauroso e pericoloso, e di conseguenza si muove sotto forma di tendenze comuni che gli studiosi di analisi tecnica definiscono cicli di mercato. La fase economica (recessione) che stiamo vivendo non è né la prima e né l’ultima volta che avverrà, ma fino a quando esisterà un libero mercato, si alternerà ad altre fasi economiche come le quattro stagioni. Il mercato è composto da quattro grandi fasi:

espansione

crisi

recessione

ripresa

Noi in questo momento siamo nella fase della recessione, e ci resteremo fino a quando non passerà la paura della massa.

Per noi operatori in opzioni una recessione o una crisi è un’opportunità alla pari dell’espansione e della ripresa, perciò datevi da fare.

4 Commenti per questo post

Trackbacks

  1. PieroNo Gravatar ha detto:

    Ciao giovanni,

    Ma dimmi la verità, io ho provato le diverse strategie spread, calendar,
    quelle neutrali per intenderci, ma vedo che il profitto è minimo,
    si può investire in modo più aggressivo??
    Io sento come novello la necessità di qualcosa di più forte di più redditizio, si può operare seguendo i trend direzionali??
    Si può prevedere oppure anticipare i trend solo con l’ esperienza
    ottenendo performance migliori??
    Si può fare di più dei soliti 1000 € che tanto vantano i soliti traders??
    Forse sbaglio, ma penso che le opzioni nello specifico offrano possibilità superiori agli operatori.
    Questo perchè sento gente che pensa che questi strumenti siano stati inventati per offrire un reddito supplementare al proprio.
    Credo che non sia così.
    Correggimi se sbaglio.
    Io mi impegnerò per diventare un buon operatore non per dimostrare qualcosa a qualcuno ma perchè lo sento.

    Piero

    08 Dicembre 2008 at 22:51
  2. Giovanni RomanoNo Gravatar ha detto:

    Fare trading è qualcosa si strettamente personale, le modalità operative dipendono da te e le scegli tu, se tu sei in grado di sopportare lo stress del direzionale è chiaro che i profitti possono essere immensi e fatti in pochissimo tempo, ho conosciuto trader che guadagnano in media in periodi di alta volatilità 20000$ al giorno (comuni mortali). Ma rocorda che il direzionale richiede una grande preparazione analitica, soprattutto tecnica. Perciò prima di intraprendere del trading direzionale studia i grafici e fai tanta simulazione. I risultati saranno eccezionali!

    08 Dicembre 2008 at 23:24
  3. PieroNo Gravatar ha detto:

    Ciao giovanni,

    Grazie del messaggio, ho capito, avrei bisogno di altre info,
    per esempio, quando leggo circa un titolo, appaiono sempre delle quotazioni, il problema è che sono 2!! la prima e la seconda tra parentesi Ex. Google + 9,12 ( +25,31 ) cosa significa? forse una è relativa all’ anno di riferimento?
    Volevo anche chiederti se puoi suggerirmi un sito che fa previsioni circa i futuri trend, perchè come sai, non sono pratico e per l’ inizio voglio capire come prevedono i movimenti, voglio copiare i meccanismi di previsione, voglio diventarne padrone.
    Spero di non chiedere troppo, se così fosse ti prego di dirmelo.
    Ti auguro una fantastica giornata di trading.

    Piero

    09 Dicembre 2008 at 13:03
  4. Giovanni RomanoNo Gravatar ha detto:

    La prima è la variazione espressa in termini di unità, o meglio a punti, la seconda è espressa in termini percentuali.
    Per le opinioni degli analisti puoi interpellare sempre optionsxpress in “quote detail”, ma ti avverto che per noi operatori a breve sono inutili in quanto sono previsioni di lungo periodo quelle estimate dagli analisti.
    Per diventare “padrone” come dici tu occorre che tu ti metta sotto e studi l’analisi così come suggerita nel mio book dalla A alla Z. Poi effettua tanto studio sui grafici. Le previsioni tecniche sono una vera e propria arte che va coltivata e allenata costantemente.

    09 Dicembre 2008 at 21:57

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