Analisi macro
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Salve cari lettori, come promesso nel precedente post, passeremo in rassegna i vari tipi i analisi applicabili per una corretta operatività. Abbiamo già visto che è possibile dividere due grandi analisi, l’analisi riferita alle opzioni, e l’abbiamo vista con il post “rischio/rendimento”, e l’analisi riferita al sottostante. Quest’ultima è ben più vasta e comprende numerose sotto-analisi, per ora soffermiamoci sulle principali;
analisi del sottostante:
- analisi macroeconomica
- analisi fondamentale
- analisi tecnica
Oggi ci occupiamo dell’analisi macroeconomica. Questo tipo di analisi è rivolta allo studio delle variabili che possono condizionare un dato mercato. Gli indicatori tale analisi ci danno la possibilità di osservare la situazione complessiva non di un singolo titolo, ma di un intero mercato o settore. Sono variabili che spaziano dalla situazione geo-politica di un dato paese sino alle agli indici di mercato. Anche questa in sé risulta essere un’analisi vasta, ecco perché ora sintetizzerò gli indicatoti più importanti. Nei primi periodi in cui operavo sottovalutavo spesso l’importanza di tale analisi, in realtà possiede la sua importanza, anche nell’operatività degli speculatori in opzioni a breve termine come me.
Dunque la prima cosa da valutare è sempre il cambio valuta, se si opera in un mercato estero come faccio io, in questo caso io tengo costantemente sotto monitoraggio il cambio euro/dollaro (EUR/USD), ciò semplicemente perchè opero nel mercato USA. Occorre poi dare un’occhiata all’inflazione e al rapporto con il valore dell’oro. Questo può essere una premessa per lo studio dei tassi di interesse. Comunque proseguiamo con il PIL (prodotto interni lordo), stato di disoccupazione, e debito pubblico o deficit, ciò per capire situazioni di eventuale recessione o espansione del mercato. Proseguiamo con lo studio della Borsa merci, in particolare dei futures del pertrolio per costatare un eventuale ripresa o crisi del mercato. Proseguendo uno degli elementi più importanti da monitorare sono i tassi di ineteresse, in particola modo il tasso di riferimento delle banche centrali (FED negli USA). Da questo ne scaturiscono molte informazioni utili come la situazione del ratio azionario/obbligazionario, dei mutui e degli immobili. Infine per essere sempre più specifici occorre monitorare i mercati in senso generale, e questo possiamo farlo con gli indici, nel caso del mercato USA i principali sono Dow Jones (DJI), S&P500 (SPX) e NASDAQ (NDX).
Oltre a queste variabili, che possono essere pure oggetto di pronostici, esistono variabili come le variabili politico-amministrative, variabili sociali e addirittura eventi naturali che possono influenzare moltissimo l’andamento dei mercati.
In sostanza l’analisi macroeconomica serve per valutare l’aspetto economico di un Paese e dei relativi mercati che vi operano all’interno. Tale analisi da il suo massimo nelle previsioni verso trend primari e a volte secondari.
