I fondamenti dell’analisi fondamentale (parte 1)
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Salve cari lettori. Oggi proseguiamo il nostro viaggio nell’analisi del sottostante con una delle più amate e affascinanti sotto-analisi: l’analisi fondamentale. Come la stessa parola evidenzia si tratta di ispezionare i fondamentali di un’azienda, allo scopo di verificarne la salute finanziaria ed economica. Per fondamentali si intendono i valori, gli indici e i ratio derivanti dal processo di gestione dell’attività d’impresa ordinaria. In pratica ogni ciclo produttivo aziendale e composto da 4 fasi: programmazione, organizzazione, conduzione e controllo. La programmazione e l’organizzazione servono a programmare ed organizzare i processi produttivi antecedentemente al periodo stesso, la conduzione è una fase concomitante che delinea le direttive guida in funzione della programmazione, e infine il controllo, ed è quello che a noi ci interessa, cioè il controllo che si esercita alla fine del periodo per valutare il risultato della gestione, e come tale risultato incide sul futuro dell’attività aziendale. Come si può capire la sfera di competenza del controllo è utile, e deve essere appresa da tutti coloro che hanno dei rapporti con un’impresa, dagli amministratiori ai trader come noi. Infatti un trader, per definirsi tale, deve essere in grado di guardare un rendiconto aziendale e valutarne la qualità. Infatti a noi trader in opzioni, non ci interessa gestire aziende, ci interessa soltanto giudicarle per valutare se si tratta di un buon affare o meno, è un lavoro sporco ma qualcuno deve pur farlo…
Suddivideremo questo post in due parti, per ora è importante meditare sulla struttura dell’analisi fondamentale. L’analisi fondamentale è composta da due sotto-analisi, ossia il rendiconto trimestrale o annuale e il benchmarking, ossia il confronto con i dati delle altre aziende concorrenti nello stesso settore si produzione.
Per capire come effettuare un’analisi del rendiconto, è opportuno conoscere e analizzare i due documenti principali che compongono un rendiconto, si tratta dello stato patrimoniale e del conto economico.
Per cui occorre suddividere l’analisi del rendiconto in altre sotto-analisi, e cioè: analisi dello stato patrimoniale, per valutare la situazione in termini di attività/passività, analisi del conto economico, per valutare la situazione ricavi/costi, e infine analisi dei fluissi o del cashflow (approfondiremo nel prossimo post), per verificare la solidità finanziaria. Vi lascio con uno schema che vi schiarirà sicuramente le idee:
analisi fondamentale = analisi del rendiconto + analisi benchmarking
analisi del rendiconto = analisi dello stato patrimoniale + analisi del conto economico + analisi del cashflow
