Squeeze di volatilità
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Salve cari lettori, oggi mi piacerebbe parlarvi di uno strumento analitico molto pratico e efficiente in termini di guadagno. L’argomento che prenderemo in esame riguarda uno dei comportamenti più prevedibili della volatilità: gli squeeze. Prima di cominciare voglio precisare che gli squeeze sono un ottimo strumento per veicolare strategicamente le opzini. Si perché si tratta di una delle più potenti strategie a breve termine. Gli squeeze consistono in una compressione di volatilità, tale compressione provoca un futuro “scoppio” del trend del titolo in qualsiasi direzione. Oramai do per scontato che sappiate che noi operatori in opzioni abbiamo bisogno di titoli altamente capitalizzati, e che quindi si muovono con una certa consistenza, perciò un’anomala riduzione di volatilità può far pensare ad un momento particolare per il titolo. Lo squeeze è prevedibile alla manifestazione di un improvviso andamento decrescente della volatilità, sino ad arrivare alla soglia minima, infatti ad un eccessiva riduzione segue un’esplosione netta del trend. Il più delle volte lo scoppio avviene nella direzione in cui verte la trendline nella “strettoia”. Per individuare gli squeeze è opportuno utilizzare le bande di Bollinger, con l’uso di questo indicatore è possibile infatti osservare graficamente la compressione di volatilità, in questo modo sarà molto semplice individuarli. Ecco un esempio:
Spesso comunque capita che un titolo, in un periodo di tranquillità macro o a seguito della fine di un periodo di volatilità eccessiva, può entrare in una spirale di volatilità decrescente, sino ad intrufolarsi in un tubo orizzontale detto sideway, questa congestione è caratterizzata da una bassa volatilità che può durare anche mesi, ma che prima o poi esploderà facendo ritornare il titolo nella normalità. Ecco un esempio:
Questa fase può avvenire magari in un periodo antecedente alla fase degli earnings, infatti il mercato potrebbe attendere i risultati fondamentali per un periodo più o meno lungo. La lunghezza del periodo di congestione secondo me non è prevedibile tecnicamente, ma occorre far appello all’analisi fondamentale, in quanto è evidente che sono le news a dettare le leggi, anche per quanto concerne il futuro andamento del trend.
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Piero
ha detto:
Grande Giovanni,
L’ appetito vien mangiando…..
L’ appetito per le opzioni lo devo a te.
Ho capito il tuo consiglio, adesso so perchè quelle benedette bande si contraevano o viceversa, adesso potrò effettuare una analisi più attenta.
Mi piacerebbe però che tu mi spiegassi meglio il funzionamento degli stop loss oppure stop profit.
Lo sai adesso sona ancora in virtual, il sito mi parla di:
Martket ( solo selezionabile )
Limit ( chiede di scrivere un prezzo )
Stop ( chiede di scrivere un prezzo )
Stop limit ( solo selezionabile )
Per il momento ho solo operato al prezzo di mercato, mi piacerebbe che mi spiegassi materialmente come devo utilizzare questi tasti, perchè credo che non sia molto chiaro.
Grazie in anticipo, ti auguro un felice weekend!!Piero
05 Dicembre 2008 at 14:33 -
Giovanni Romano
ha detto:
Grazie Piero, ti prometto che il prima possibile dedicherò un articolo apposta per le tue esigenze, tu di tanto in tanto dai un’occhiata al blog.
Buon weekend anche a te!05 Dicembre 2008 at 17:16


