Sinergia degli indicatori, la vera forza dell’analisi tecnica
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Salve cari lettori, oggi discutiamo di come ottimizzare gli indicatori grafici, tenendo conto del loro eccezionale lavoro di coppia. Secondo il mio modesto parere e partendo da un discorso prettamente generico, gli indicatori utilizzati singolarmente sono abbastanza imprecisi, e spesso contraddittori alla loro presunta previsione o futura direzione del trend. Così la cosa migliore per rendere gli indicatori molto più attendibili, è il loro uso combinato. Comunque utilizzare indicatori combinati della stessa natura non porta ugualmente a buoni risultati, l’uso combinato deve precludere invece una natura differente degli indicatori. Ora il problema sta nello scoprire le giuste combinazioni. Personalmente non ho letto da nessuna parte la corretta compatibilità degli indicatori che analizzeremo nei prossimi post, infatti nella letteratura classica del trading non incontrerete argomenti su come e quali indicatori funzionano sinergicamente. Perciò l’uso combinato degli indicatori è una cosa estremamente soggettiva, e dipende dall’operatività. Nel mio caso, dal momento che sono un operatore in opzioni a breve ho sviluppato un metodo che funziona nel breve periodo, ma non nel lungo. Ora nei prossimi post analizzeremo due coppie di indicatori che mi hanno dato grandi soddisfazioni. Ho impiegato molto tempo (e denaro) per scoprire le corrette sinergie giuste, e alla fine ne ho trovato molte, ma quelle che hanno funzionato davvero bene sono le coppie:
Bande di Bollinger - OBV
ADX - Oscillatore Stocastico
Come potete notare in entrambe le sinergie sono costruite con indicatori di diversa natura, infatti per quanto riguarda la prima coppia si tratta delle bande di Bollinger, che sono un indicatore di volatilità e di trend, e dell’OBV ossia un indicatore di volumi e di forza. Per quanto riguarda la seconda coppia siamo in presenza di un indicatore di trend, ossia l’ADX, e un oscillatore (Stocastico), ossia un indicatore di forza di mercato. Personalmente ho testato la sinergia tra indicatori della stessa natura come Stocastico ed RSI, ma con scarsi risultati. La vera forza della sinergia sta proprio nella diversità degli indicatori, perché la dove si presenta la carenza o l’incertezza dell’uno in un dato momento di mercato, sopraggiunge la competenza dell’altro, dando la possibilità di fare delle previsioni molto più accurate.
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Piero
ha detto:
Ciao Giovanni,
come va, tutto bene??
Sono quì per farti delle domande.
Mi sto avvicinando al primo vero broker, oggi ho chiamato Iwbank, e ho chiesto di avere i codici per provare la loro piattaforma per 14 giorni, dopo dovrò decidere se aprire il conto oppure no.
Sinceramente devo studiarla anche se mi sembra un pò complicata,
pare che i titoli americani non ci siano tutti, e non ho ancora capito come si visualizza la schermata delle opzioni per gli ordini, e i grafici in real time sono a pagamento a più di 110 € al mese!!!!
Ma dimmi la verità, per quanto riguarda i brokers americani, oltre il problema del costo delle commissioni, come si risolve quello del pagamento delle tasse del 12,5%? tu come fai? lasci al commercialista il compito di inserire il tutto nella dichiarazione dei redditi??
Come quantifichi le plusvalenze??
Gli mostri copia di tutti gli ordini??
E poi, cosa porti in detrazione solo le plus del reddito che trasferisci in Italia??
Avrei bisogno di un consiglio amichevole per iniziare davvero, però gradirei un consiglio adatto ad un principiante, ( anche se adesso operando a breve negli ultimi tre mesi porto a casa davvero tre stipendi, ma in virtual. )
Tu cosa mi consigli???
Cosa ne pensi di quella piattaforma complicata di IWBank???
Ricorda che i tuoi consigli per me sono legge, quindi consigliami bene……….
Grazie in anticipoPiero
21 Gennaio 2009 at 23:53 -
Giovanni Romano
ha detto:
Ciao Piero. Il mio consiglio è sempre quello di non avere troppa fretta nel fare le cose, con questo voglio dire che per proseguire devi essere sicuro al 100% di aver compreso il funzionamento del mercato, se è necessario fai altro paper trading.
Detto questo veniamo alle cose tecniche, se apri un conto con IWBank non avrai bisogno del commercaialista, perchè nei documenti che ti forniranno per l’apertura del conto avrai la possibilità di scegliere il capital gain gestito, cioè saranno loro a preoccuparsi di effettuare la procedura di tassazione alla fonte (al 12,5%) dei tuoi profitti. Così sul tuo conto le plusvalenze verranno accreditate sempre al netto delle tasse (dovrai solo spenderli). In questo modo elimini il problema commercialista. IWBank ha dei costi di commissioni nella media (5 euro a negozio), ma purtroppo non possiede una grande scelta di titoli su cui speculare, ma solo i più importanti. Comunque per iniziare secondo me è OK, io stesso ho cominciato da IWBank. Poi essendo un broker italiano puoi contattarli telefonicamente qualora avessi un qualunque problema o per una consulenza.
Se scegli l’alternativa dei broker USA, voglio precisarti che i migliori, quelli davvero convenienti e che fanno pagare poco in commissioni, chiedono un margine di ingresso tra i 1000 e i 3000 dollari. Inoltre in questo caso avrai bisogno del commmercialista perchè i tuoi profitti, che essi siano in euro perchè trasferiti in Italia, o in dollari perchè rimasti negli USA, non fa alcuna differenza perchè alla fine dovrai dichiararli comunque al fisco italiano. Le modalità operative del commercialista sono di sua competenza, cioè sceglierà lui il metodo più adatto alle tue esigenze per gestirti l’aspetto fiscale della tua attività.Spero di essere stato esaustivo.
22 Gennaio 2009 at 13:06
