Parabolic SAR e sinergia
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Salve cari lettori. In questo articolo voglio rendervi nota una sinergia particolarmente forte, e che mi ha dato notevoli soddisfazioni. Prima di procedere però è opportuno spendere due parole sulle parabolic SAR. Sebbene le abbia inserite nella classifica dei miei 10 indicatori preferiti, non ne avevamo mai parlato. Occorre perciò capire che cosa sono e come si usano. Il parabolic SAR è un sistema trend following ideato da Wilder. Pur essendo un sistema trend following esso funziona eccellentemente per individuare le inversioni di trend, veicolando ottime strategie di ingresso e di uscita, infatti la nomenclature “SAR” significa appunto “stop and reverse”. Il suo calcolo richiede un procedimento algoritmico abbastanza complicato sui massimi, minimi e prezzi di chiusura, più l’aggiunta di un coefficiente moltiplicativo definito acceleratore. Tale sistema dal momento che sviluppa un’operatività continua, e quindi permanente al mercato, deve essere calcolato da un software. Ma niente paura, qualsiasi software per il trading che si rispetti calcola automaticamente il sistema parabolico. Dal punto di vista pratico il sistema parabolico non è nient’altro che una successione di trailing stop che seguono sempre più insistentemente il trend in atto. Prendiamo in considerazione un trend rialzista. Normalmente in questo caso il sistema parabolico si trova al di sotto del trend, e finchè la situazione rimane tale non si corrono pericoli di inversione. I veri momenti interessanti si hanno quando il trend “tocca” o interseca un trailing stop, a quel punto il trend potrebbe cambiare definitivamente tendenza, oppure lo stesso trailing stop potrebbe trasformarsi in un supporto e far continuate il trend rialzista. Per risolvere questo dilemma occorre l’intervento di un a noi noto indicatore, il DMI. La sinergia tra parabolic SAR e DMI funziona molto bene, infatti nei punti di probabile inversione è opportuno guardare la situazione del DMI. Se la violazione di un trailing stop avviene in corrispondenza di un incrocio all’interno del DMI, quasi sicuramente si tratterà di un segnale di inversione. Viceversa una violazione del trailing stop che non è supportata da una debolezza del trend, ma piuttosto il DMI risulta essere abbastanza “largo”, potrebbe con molta probabilità trattasi di un segnale di proseguimento del trend.
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Silvia
ha detto:
Ciao Giovanni , ha me non torna questa cosa che hai scritto , anch’io uso spesso parabolic sar e dmi .. Quado il parabolic segue il trend principale va bene , poi sappiamo che fara un’inversione , dobbiamo solo capire se fara un’iversione molto grande , cioè un cambiamento del trend principale in atto , o un rintracciamento , cioè un’inversione che pero poi lascia proseguire il trend principale gia in atto . Sono su optionxpress grafico spx a 6 mesi , vedo par. sar e dmi , nel momento che ora sappiamo essere un semplice rintracciamento (poiche e’ gia passato )del trend rialzista principale in atto ! Quando il parabolic fa l’inversione ribassista , anche il dmi fa inversione ribassista , seguito anche dall’adx molto ampio . Questo significherebbe forte trend ribassista invece , poi si è visto che è solo un rintracciamento del trend principale in atto .
Se fossi andata short avrei perso perche anche se il dmi mi dava forte trend discendente e parabolic anche , poi non sono state molte candele e di un movimento cosi ampio da farmi fare un profitto decente quindi sarei andata presto in perdita !
Silvia .01 Settembre 2009 at 07:01 -
Giovanni Romano
ha detto:
Ciao Silvia. Le trading rule sono sempre soggette a degli errori purtroppo. Non esiste una combinazione di indicatori “perfetta”. Le trading rule che spesso riporto nel blog sono frutto di buone probabilità di efficacia e non di sicura efficacia. I falsi segnali sono dietro l’angolo non solo nell’analisi grafica, ma anche e soprattutto in quella algoritmica. L’analisi tecnica in generale fornisce delle ragioni di entrata, ma spetta all’intuito, caratteristico di tanta esperienza di trading ( anche virtual ), convalidare tale ragion d’ingresso, sempre.
02 Settembre 2009 at 13:52
