MACD o Stocastico?
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Salve cari lettori, oggi discuteremo nuovamente di un problema che ogni operatore in opzioni e analista di breve può riscontrare. La domanda di oggi è:”ma è meglio l’oscillatore stocastico o il MACD”? La risposta è:”tutti e due”. Con “tutti e due” non intendo che devono essere usati contemporaneamente, ma bensì vi sono situazioni in cui è meglio usare lo stocastico e altre in cui invece è meglio utilizzare il MACD. Si tratta di due indicatori di forza, ma di natura differente, infatti il MACD è trend following, mentre lo stocastico è market following, essendo quest’ultimo di natura normalizzata. Per capire se è opportuno servirsi del MACD o dello stocastico useremo un buon indicatore di trend, sempre l’ADX. Infatti ho notato che in mercati trending, cioè con ADX crescente, sono molto più attendibili ed efficaci gli indicatori trend following, come il MACD, mentre in mercati non-trending, cioè con l’ADX decrescente, è molto meglio utilizzare gli indicatori normalizzati. Infatti è capitato spesso utilizzare lo stocastico in mercati trending, e nonostante ad esempio fosse in ipercomprato il trend continuava imperterritamente a salire, mandando in fumo tutti gli studi e l’attendibilità di questo indicatore. In realtà gli indicatori come lo stocastico sono forti negli alti e bassi del mercato, cioè nel non-trending, dove i valori assoluti comunicano dati realmente attendibili sulle inversioni del trend. Quando invece il mercato è trending, è molto meglio sostituire lo stocastico con il MACD. Il MACD infatti essendo un indicatore libero e non normalizzato, non è influenzato da valori assoluti, ma ci comunica semplicemente se il trend è abbastanza forte da proseguire se crescente, oppure se il trend è troppo debole per proseguire, indipendentemente dalla sua direzione. Infatti questa tecnica di sostituzione va applicata sia in mercati rialzisti, sia in mercati ribassisti, e naturalmente sia in mercati laterali (con lo stocastico).
