Giu 15 2009

Le leggi della domanda e dell’offerta cumulate: la stage analysis

Salve cari lettori. In questo articolo tratteremo una tematica importantissima, e che dovrebbe essere chiara anche agli esperti del settore, ma ho constatato che così non è. La questione che sta alla base del discorso è la stessa che sta alla base del trading, e cioè la comprensione delle fluttuazioni dei prezzi e delle dinamiche che spingono quest’ultimi a salire o a scendere. Lo  studio di questo aspetto del trading è inglobato nella poco nota stage analysis. La stage analysis è un’analisi a brevissimo termine, si tratta infatti di prevedere l’evoluzione del book nei prossimi minuti, fino ad un massimo di 2-3 giorni. La stage analysis è inoltre eccezionale per veicolare il timing d’uscita dalle posizioni, infatti se ben ottimizzata consente delle uscite particolarmente azzeccate. Prima di dar vita alla stage analysis è importante chiarire ciò che sta alla base degli scambi , ovvero le leggi della domanda e dell’offerta. Ciò che determina l’esecuzione degli scambi  è l’incrocio della domanda e dell’offerta cumulata, così non è spesso il prezzo “migliore” ad essere eseguito, bensì il prezzo che massimizza le quantità (size) scambiabili. Questo è il lavoro dello specialist, eseguire il maggior numero di unità possibili. Su questo itinerario il prezzo può cambiare per 4 ragioni:

- si innalza la curva della domanda cumulata

- si abbassa la curva della domanda cumulata

- si innalza la curva dell’offerta cumulata

- si abbassa la curva dell’offerta cumulata

Nel caso in cui si innalza la curva della domanda cumulata significa che i compratori sono disponibili a pagare di più. Questa è sicuramente la tendenza più sicura in quanto il prezzo aumenta e le quantità scambiate sono crescenti. La stage analysis riconosce tale situazione di mercato come push market, ossia mercato di spinta.

Nel caso in cui si abbassa la curva della domanda cumulata significa che i compratori non sono più disponibili a pagare i prezzi correnti. Si ottengono così prezzi e unità scambiate largamente decrescenti. In stage analysis questo è un greedy market.

Nel caso in cui si innalza la curva dell’offerta cumulata significa che in questo caso sono  i venditori che impugnano la partita e decidono di accettare prezzi più bassi, così con volumi crescenti il prezzo scende. In stage analysisi questo è un tol market.

Infine nel caso in cui si abbassa la curva dell’offerta cumulata significa che in questo caso i venditori vogliono prezzi più alti, li ottengono, ma le quantità scambiate diminuiscono. In stage analysis questo è un pull market.

Un trend a rialzo è caratteristico di una formazione in primis di un push market e dopo di un pull market che esaurisce la tendenza.

Un trend ribassista è caratteristico di una formazione in primis di un greedy market e dopo di un tol market che infine riaccende la domanda.

2 Commenti per questo post

Trackbacks

  1. deepspacNo Gravatar ha detto:

    Salve Giovanni,
    molto interessante questo articolo e soprattutto particolare.
    Ma da dove si ricavano queste curve? Esiste qualche indicatore o altro per ricavarle o vederle?

    Complimenti ancora.

    18 Giugno 2009 at 22:20
  2. Giovanni RomanoNo Gravatar ha detto:

    E’ molto semplice, basta disegnare l’andamento dell’offerta (ask) e della domanda (bid) in un sistema di assi cartesiani con ascissa il prezzo e ordinata le quantità. Ma è solo una rappresentazione grafica per capire meglio il concetto di domanda e offerta cumulata, in realtà la rapprezenzazione non serve a scopo previsionale, in quanto gli incroci delle curve sono visionabili solo in ritardo, cioè una volta che lo scambio è avvenuto. In realtà gli unici inicatori che meglio descrivono l’andamento della domanda e dell’offerta sono i volumi e le barre o candele.

    19 Giugno 2009 at 13:59

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