Le bande di Bollinger
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Salve cari lettori, oggi, per concludere definitivamente l’argomento analisi, voglio approfondire un ulteriore strumento, ossia le bande di Bollinger. Le avevamo già accennate nell’analisi della volatilità, ma ora le vediamo in maniera molto più approfondita. Negli anni sessanta John Bollinger si accostava ai mercati finanziari con l’esigenza di voler razionalizzare il movimento dei prezzi. Cercò di dimostrare che gli eventi del mercato esistono solamente in relazione gli uni con gli altri e che non vi sono regole assolute. Nel suo intenso studio definì le bande di Bollinger, assicurandosi un posto di rilievo nella storia degli analisti di mercato. La rappresentazione delle bande di Bollinger avviene semplicemente sulla base dell’analisi dei prezzi, o meglio sulla loro serie storica. Sono costruite usando una media mobile “n” giorni a cui viene sommata (banda superiore) e sottratta (banda inferiore) 2 volte la deviazione standard a 20 giorni. Le bande sono fasce tracciate al di sopra e al di sotto di una determinata misurazione di una tendenza centrale (equity line). Le bande sono necessariamente simmetriche e costruite attorno all’andamento del prezzo. Le bande di Bollinger sono indicatori che possono essere interpretate attraverso due chiavi di lettura, una riferita al trend e l’altra alla volatilità. La chiave di lettura per quanto riguarda il trend sono i punti di contatto tra il prezzo e le bande, infatti dal momento che le bande in media contengono tra l’80% e il 95% dei prezzi, è chiaro che ogni uscita dei prezzi dalle bande risulta un caso anomalo e può rappresentare un movimento che precede un’inversione del trend. La chiave di lettura concernente la volatilità è l’ampiezza delle bande intorno ai prezzi, infatti una grande ampiezza evidenzia un momento di alta volatilità, viceversa una piccola ampiezza definisce una bassa volatilità. Solitamente ad ogni compressione eccessiva di volatilità, ossia squeeze, segue un’esplosione della stessa, e viceversa, a ogni manifestazione eccessiva di volatilità segue un suo contenimento.
Questi concetti possono veicolare in modo eccellente svariate strategie di trading, tra cui soprattutto quelle in opzioni.
