L’oscillatore stocastico
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Salve cari lettori, e da ormai quasi una settimana che stiamo affrontando lo studio dell’analisi algoritmica, oggi continuiamo passando in rassegna un importantissimo indicatore, ossia l’oscillatore stocastico. Lo stocastico è un indicatore che fa parte della famiglia dei market following, in particolare degli oscillatori. La sua funzione è davvero essenziale per un’analisi a breve, perciò lo consiglio a tutti gli operatori, in particolar modo agli operatori in opzioni. Come già sappiamo questo indicatore, trattandosi di un market following, non ci indica con esattezza la tendenza di mercato, bensì la situazione di mercato, intesa come l’azione di compravendita degli operatori direttamente nel pit (recinto). L’oscillatore è composto da un’equity simboleggiata così: %K. Per capire come %K viene calcolato si ipotizzi di voler stimare lo stocastico su un orizzonte temporale di 10 giorni. Il prezzo massimo raggiunto nell’orizzonte temporale è stato di 20$, mentre il minimo di 10$. Il prezzo di chiusura dell’ultima giornata è di 17,5$. Questi dati sono sufficienti, il calcolo è il seguente:
(17,5 - 10)/(20 - 10) x 100 = 75
Se %K supera a rialzo il valore assoluto 80, vuol dire che si sta aprendo una fase di ipercomprato più o meno lunga, che molto probabilmente taglierà la fase di accumulazione in atto, per dar vita ad una fase di distribuzione a seguito del sopravvalutazione eccessiva del titolo. Se viceversa il %K supera a ribasso il valore assoluto 20, ciò significa che si darà vita ad una fase di ipervenduto più o meno lunga, che molto probabilmente taglierà la fase di distribuzione per dar luogo ad una nuova fase di accumulazione a prezzo scontato per gli insider. Un ulteriore elemento da prendere in considerazione è il parametro %D, ossia nient’altro che una signal line corrispondente ad una media mobile del parametro %K, solitamente corrisponde ad una media a brevissimo termine, in ragione di 3 giorni. Tutto ciò per avere un parametro di valutazione in più, e precisamente un parametro cross signal.
Per concludere diciamo che compiamo azioni di:
- acquisto quando %K taglia dal basso verso l’alto il minimo assoluto 20
- vendita quando %K taglia dall’alto verso il basso il massimo assoluto 80.
In raltà lo stacastico fino ad ora esaminato corrisponde allo stocastico fast, ossia veloce, cioè più adatto a breve termine. Tuttavia esiste un’ulteriore versione dello stocastico detta slow, letteralmente lenta. Quest’ultima versione è adatta più per una valutazione del titolo a medio termine, e si differenzia dall’oscillatore stocastico fast per il semplice fatto che %K corrisponde non ad un’equity, bensì ad una media a 3 giorni dei prezzi di chiusura. Le modalità interpretative comunque non cambiano.
