Gen 5 2009

Intermarket analysis

Salve carri lettori, oggi proseguiamo il nostro viaggio nell’analisi intermarket. Nel precedente post abbiamo definito quelli che sono gli elementi di studio, cioè appunto le singole tipologie di mercato, in questo post invece ci concentreremo sui loro rapporti,e ciò che li influenza reciprocamente . Io definisco gli amministratori delle banche centrali i sovrani della finanza nazionale, nel caso della Federal Reserve USA i sovrani della finanza mondiale. Ciò perché le banche centrali hanno il potere di variare il tasso di riferimento, che a sua volta influenza i tassi interbancari e i tassi di interesse al pubblico retail.

La variazione dei tassi di interesse ha inevitabilmente un impatto positivo o negativo per il mercato delle valute, e precisamente un aumento dei tassi di interesse provoca una diminuzione del potere d’acquisto del dollaro, mentre al contrario una diminuzione dei tassi provoca un aumento del potere d’acquisto del dollaro. Per verificarlo basta prendere in considerazione l’andamento del tasso di riferimento e l’Us Dollar Index oppure il cambio EUR/USD.

A sua volta il dollaro influenza il mercato della Borsa merci. Infatti pendendo in considerazione ad esempio l’indice della Goldman Sachs, ossia il Goldman Sachs Commodity Index, che raggruppa  un totale di 22 merci, quest’ultimo si muoverà nella direzione opposta a quella dell’Us Dollar index. Così ad un aumento del potere d’acquisto del dollaro corrisponde un indebolimento del mercato delle commodities, mentre ad una diminuzione del potere d’acquisto del dollaro corrisponde un rafforzamento del mercato delle commodities.

A sua volta il mercato delle commodities influenza in maniera considerevole il mercato finanziario, infatti esiste una stretta relazione tra Borsa merci e Borsa valori. Le commodities hanno un’influenza particolare sul mercato obbligazionario, infatti un aumento delle commodities comporta una diminuzione del mercato obbligazionario. Per verificarlo basta confrontare (benchmarking) sempre l’indice delle commodities della Goldman Sachs con i buoni ordinari del tesoro, precisamente i Treasurys Bonds a 10 anni.

Per quanto concerne il mercato azionario occorre fare un frazionamento intramarket tra settori ciclici e non ciclici. Infatti i settori ciclici si muovono parallelamente al mercato obbligazionario e specularmente a quello delle commodities, basta confrontare il Goldman Sachs Commodity Index ed il Nasdaq 100. Mentre i settori non ciclici, i produttori di materie prime per intenderci, ad un aumento delle commodities reagiscono positivamente aumentando anche’essi la loro quotazione.

Questi sono gli aspetti generali dell’intermarket analysis, che se utilizzati insieme all’ausilio del Market profile decritto nei precedenti post,  può davvero dare una visione chiarissima del mercato e del suo andamento futuro.

Questa tipologia di analisi deve essere utilizzata almeno una volta al mese da qualunque operatore di Borsa, e cioè sia da operatori in opzioni, che in futures, azioni (equities) o mutual funds (fondi comuni).

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