Inside & outside day
- 2 Commenti
Salve cari lettori, oggi vi invito a notare due pattern che quando si presentano sono particolarmente fedeli alla loro interpretazione. Per visualizzarli meglio io vi consiglio di utilizzare il grafico a barre, ma anche con le candlestick sono individuabili. I pattern in questione sono gli inside day e gli outside day. Entrambi sono pattern formati da due giornate. Una ulteriore precisazione è che si tratta di pattern che danno segnali a brevissimo termine, perciò non sono particolarmente consigliati a chi fa trading non direzionale, che invece ha bisogno di segnali che determinano una tendenza perdurante nel mercato.
Iniziamo con gli inside day. Sono facilmente riconoscibili per via della forma, infatti l’ampiezza della seconda giornata rientra completamente nel range della giornata precedente, perciò nella seconda giornata si verifica un massimo più basso ed un minimo più alto della giornata precedente. Questo è un chiaro segnale del fatto che nel brevissimo termine il titolo resterà congestionato, quindi per lo più direzionalmente è un segnale non operativo, ma anche non direzionalmente, dal momento che spesso è una congestione molto breve. Ecco l’aspetto di un inside day:
Ora veniamo all’outside day. Questo pattern ha la seconda giornata caratterizzata, al contrario dell’inside day, da un massimo più alto ed un minimo più basso della precedente giornata. Infatti in questo caso è proprio la prima giornata ad essere contenuta nel range della seconda. E’ un pattern più raro rispetto all’inside day, ma sicuramente per noi operatori in opzioni è più interessante, dal momento che nella maggior parte dei casi da vita ad inversione del trend terziario in atto. L’outside day preclude un’inversione certa se si trova in prossimità della costruzione di un reversal day posto su un massimo di breve o di medio termine. Ecco l’aspetto di un outside day:
Fare trading su questi pattern è molto semplice, e allo stesso tempo è molto efficace in quanto danno una buona percentuale di upgrade in portafoglio.
2 Commenti per questo post
Trackbacks
-
Piero
ha detto:
Ciao caro Giovanni,
E’ un po che non ci sentiamo, comunque, tutto ok dalle tue parti?
Io a dire il vero sono un po incasinato negli ultimi giorni, c’ è il caro GOOG che mi sta dando filo da torcere.
E’ da lunedì che sono in perdita perchè mi sono ostinato, non so perchè, a sperare nel definitivo cambio di trading in bear.
Ma le cose credo che non siano dalla mia parte, io credo che, da domani il mercato salirà, cosa mi consigli di fare??
Accetto la perdita e esco con la Put?
oppure aspetto di vedere domani?
Strano ma nonostante i miei studi è un po che il mercato mi spiazza, perdo ore ad analizzare, e poi succede l’ esatto contrario……….
Ti prego consigliami maestro!!!
Con affettoPiero
01 Aprile 2009 at 21:04 -
Giovanni Romano
ha detto:
Ciao Piero e scusa se tu rispondo così tardi. Quello che stai facendo tu è un errorre che potrebbe nel lungo termine costarti la carriera. E cioè ti stai “affezionando” ad un titolo. Ti ostini a cercare forzatamente un’occasione su GOOG che attualmente non esiste. Le emozioni hanno preso il sopravvento. Sei uno speculatore ed i titoli sono solo un mezzo per arricchirti, perciò non affezionarti troppo. Quando le cose prendono una brutta piega come è successo esci immediatamente, perchè spesso è l’avidità a tenerti in campo. Fai poche operazioni e se vai in perdita chiudile e basta senza pensarci due volte. Cerca in più titoli, e cerca solo segnali importanti.
03 Aprile 2009 at 18:26


