Il Diamante
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Salve cari lettori, oggi baseremo il nostro post su una nuova figura dell’analisi grafica. L’analisi grafica pur essendo molto soggetta ad interpretazioni molto soggettive non deve essere comunque sottovalutata. Infatti è grazie all’analisi grafica che possiamo definire dei trading system automatici ed altamente affidabili da affiancare alle trading rules algoritmiche. Il piazzamento degli stop è un’arte, e grazie all’arte astratta delle trendline sul grafico, possiamo avere le idee più chiare. La figura che oggi esamineremo è una figura d’inversione, che funziona particolarmente bene alla pari del soucer e del reversal day. Sto parlando del “diamante”. Il suo nome deriva dalla particolare forma a rombo che si ottiene unendo le trendline che contraddistinguono i massimi e minimi di una breve fase di congestione del trend.
La figura si snoda originariamente tipo un broadening, ossia il trend entra in un sistema di massimi e minimi crescenti, per poi divenire, nella seconda metà della figura, decrescenti, e questa è la fase in cui il trend entra in un triangolo simmetrico. Dopo una serie di massimi e minimi decrescenti il trend effettua un breakout del triangolo e schizza nella direzione opposta con cui è entrato all’interno del diamante. La figura per essere affidabile deve essere costruita nel caso di un’inversione rialzista da non meno di tre massimi, nel caso di un’inversione ribassista da non meno di 3 minimi. Riconoscerete la qualità e l’affidabilità del breakout per la consistenza dei volumi rispetto alle soglie raggiunte in precedenza.

