Dic 29 2008

Grafici Equivolume

Salve cari lettori, oggi mi piacerebbe molto presentarvi un altro grafico. Questo è un grafico che sta prendendo sempre più piede tra gli analisti, e per tanto è importante che quando qualcuno vi chieda o ve lo mette davanti sappiate di che cosa si tratta. Il grafico in questione è il così detto grafico equivolume. Questo grafico è necessariamente a candele giapponesi, e si discosta però dal grafico a candele tradizionale per il fatto che grazie alla sua conformazione riesce ad integrare i volumi direttamente nel grafico, senza ricorrere ad una separata area sottostante, come invece avviene per tutti gli altri grafici. L’elemento principale del grafico è sempre la classica candela munita di body e shadow lines, e l’altezza della figura determina l’oscillazione di prezzo tra apertura e chiusura e massimi e minimi. Ma allora dove sta la novità? La novità sta nel fatto che la candela non comunica con noi attraverso una sola dimensione, e cioè la sua altezza (prezzo), bensì nei grafici equivolume conta anche la larghezza. Infatti un grafico equivolume assume apparentemente una connotazione storpia e buffa proprio per il fatto che alcune candele sono  “grosse” e altre “snelle”. La seconda dimensione, e cioè la larghezza, varia al variare del volume, pertanto più esso in una giornata è consistente, tanto più la candela che contrassegna quella data giornata sarà larga, al contrario una giornata povera di volumi sarà raffigurata sottile. Lo scopo del grafico è rendere la visualizzazione del grafico stesso più intuitiva possibile, e data le sue caratteristiche, il grafico equivolume si adatta  perfettamente ad una valutazione breve termine, e per tanto può essere tranquillamente utilizzato da un operatore in opzioni. Consiglio comunque di utilizzare tali grafici in compagnia dell’On Balance Volume, così avrete una visione più chiara, nonché delle conferme, sulla situazione del volume corrente.

LASCIA UN COMMENTO

Form di Iscrizione

Iscriviti al Blog

Riconoscimenti al blog