Nov 13 2008

Gap up & gap down

Salve cari lettori, oggi, prima di addentrarci nell’analisi dei volumi, voglio fare un’ulteriore puntualizzazione, e precisamente su una formazione grafica, che useremo oltre alle candlestick, nello sposalizio con i volumi. La formazione grafica da rilevare in questo articolo è il vuoto, nel gergo degli operatori, i gap. I gap sono dei salti che il trend compie, registrando un aumento, o una diminuzione, violenta a seguito di particolari situazioni che generano dei vuoti di contrattazione. Tecnicamente la causa potrebbe essere la rottura di una trendline carica di aspettative psicologiche, oppure fondamentalmente la fuori uscita di una notizia “scottante”, o la valutazione di un ratio a seguito degli earnings. I fattori possono essere davvero tanti. Prevedere in anticipo i gap è molto difficile, occorre essere degli esperti sia in analisi tecnica che in analisi fondamentale. Dal punto di vista fondamentale per prevederli occorre fare il lavoro degli insider, e masticare una certa dimestichezza in rilevazione contabile.

I gap possono essere di due tipi:

gap up

gap down

Un gap up si realizza quando il prezzo minimo della giornata dopo il “salto” è superiore al massimo della giornata precedente, viceversa un gap down si realizza quando il massimo è inferiore al minimo precedente.

Dal punto di vista tecnico, è molto utile avere una gran padronanza delle formazioni grafiche, come trend line, signal line e candlestick. Infatti usando in combinazione l’analisi del trend con quella dei volumi è possibile arrivare a dei buoni risultati. Ma la cosa più facile da prevedere, che è poi la più importante, è vedere quel che succede non prima dei gap, ma dopo. Infatti esistono principalmente 4 tipi di gap:

common gap

breakway gap

runway gap

exhaustion gap

Il common gap preclude dopo la sua manifestazione un andamento laterale più o meno prolungato del trend. Il breakaway gap si manifesta con la rottura di sistemi grafici importanti, come supporti e resistenze, e può dar vita sia a proseguimenti violenti del trend che a stagnazioni, a questo punto è vitale l’analisi dei volumi. Il runway gap preclude un proseguimento abbastanza accentuato del trend. Infine l’exhaustion gap preclude un’inversione del trend in atto.

Per noi operatori in opzioni i gap sono un ottimo strumento di analisi a breve termine.

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