Futures: come risolvere la discontinuità e le fluttuazioni di prezzo
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Salve cari lettori, prima di tutto vi chiedo scusa se non sto aggiornando regolarmente il blog, e solo che faccio il possibile per riuscirci, perciò anche se non vedete nessuna novità da un giorno ad un altro non scoraggiatevi io sono sempre qui a coltivare e condividere la mia passione con voi.
Oggi vorrei parlarvi di uno dei problemi che gli analisti si trovano ad affrontare in ambito macroeconomico. Come sapete dall’analisi intermarket, spesso è necessario, al fine di prevedere l’andamento futuro di un settore di visionare ed analizzare anche la Borsa merci e quindi l’andamento dei contratti futures. Solo che inizialmente io stesso nello studiare il prezzo delle commodities direttamente dal contratto futures più prossimo alla scadenza, mi sono trovato di fronte ad una netta discontinuità della informazioni, sia dal punto di vista storico, sia dal punto di vista previsionale, in quanto i futures hanno il difetto di essere molto precisi nei giorni lontani dalla scadenza, ma man mano che essi si avvicinano alla scadenza diventano sempre più “pazzi”, perché guidati dal sentiment frenetico di fine scadenza. Così le informazioni prendendo in considerazione il relativo contratto possono essere distorte e un po’ dispersive. Il problema è risolvibile in due modi, ho prendendo in considerazione il mitico contratto Gann, ossia un contratto futures a lungo termine, proprio come le leaps (opzioni a lungo termine), ho prendendo in considerazione i relativi indici che sintetizzano il valore di una data merce. Il contratto Gann è molto più difficile sia da utilizzare che da trovare nei database degli informatori, così vi consiglio, come io stesso faccio, di utilizzare comodamente gli indici appropriati.
Per visualizzare il mercato delle commodities per intero vi consiglio di visionare il CRB Futures Price Index (CRB) o il Goldman Sachs Commodity Index (GNX), entrambi raggruppano una ventina di merci, le più importanti tenendo conto di alimenti, metalli e fonti energetiche. Inoltre è importante visionare più dettagliatamente l’andamento dell’oro e del petrolio, e in questo caso ci serviremo rispettivamente del CBOE Gold Index (GOX) e del CBOE Oil Index (OIX).
