Esempio di trading system manuale
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Salve cari lettori. Ieri avevamo introdotto un trading system, che adesso vi illustrerò, partendo da una riflessione, e cioè quella della “curve fitting”, ossia quel fenomeno che si evidenzia in un trading system per il fatto che in passato, ed in determinate serie storiche può funzionare, mentre può essere fallimentare in altre epoche.
Ora partiamo con la descrizione del sistema. Il trading system in questione per essere usato preclude la conoscenza di tali strumenti:
bande di Bollinger
barre Gimmee
stocastico o roc
pivot point
bow ties
MACD
Gann angles
Il primo passo per utilizzare questo trading system è comprendere se il mercato è tranding oppure non tranding. Per sapere questo vi ho fino ad oggi insegnato ad usare l’ADX, ma ora conoscete uno strumento più sensibile e migliore, la bow ties. Infatti quando le tre medie sono strette significa che siamo in una fase non tranding, mentre viceversa quando sono larghe siamo in una fase trading in quanto il mercato si sta muovendo con una certa sicurezza. A questo punto una volta compreso il carattere del mercato, ci sono due strade, e su cui vanno utilizzati strumenti differenti;
Per il mercato non tranding gli attrezzi sono:
bande di Bollinger
barre Gimmee
stocastico o roc
pivot point
In questo caso io consiglio di operare soprattutto sui punti di pivot, cercando di cogliere dei buoni reversal. Il primo campanello di allarme sono indubbiamente le bande di Bollinger, quando queste vengono sforate è solito aspettarsi una barra Gimmee confermata da un oscillatore (stocastico o roc). E se tutto ciò avviene in prossimità di un pivot di Gann è sicuramente uno dei segnali più potenti che io conosca.
Per il mercato tranding gli attrezzi sono:
bow ties
MACD
Gann angles
In un mercato deciso è sempre opportuno tracciare in anticipo le Gann angles, ossia delle rette con delle cadenza angolari particolari, in modo da formare il ventaglio di riferimento. La forma del “papillon” della bow ties ci descriverà la situazione complessiva, anticipando indebolimenti o rafforzamenti, mentre il MACD ci terrà costantemente aggiornati sul momentum della tendenza.
Questo è tutto sommato il sistema, io consiglio di testarlo e adattarlo al meglio per le vostre esigenze. Come vi ho già detto siate flessibili e tenete comunque gli occhi aperti.
9 Commenti per questo post
Trackbacks
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deepspac
ha detto:
Signor Giovanni Romano salve,
inanzitutto devo dire che è da un pò che guardo siti finanziari che trattano di opzioni e analisi tecnica e devo fare i complimenti veramente a questo sito sia per l’impostazione sia per come tratta l’argomento.
Dopo aver letto tutti i post e essere stato affascianato da come ha impostato la sua vita di trader sono curioso però di sapere da lei alcune cose (se è possibile) che non mi sono chiare riguardo la sua operatività in opzioni:
1) se quello che sta trattando si può mettere in pratica solo con le stock options sui titoli americani oppure vale anche per le mibo sull’indice sp mib?
2) dice sempre che operando con le opzioni il rischio è limitato perchè al massimo si può perdere il valore dell’opzione. Ma questo vuol dire che la sua operatività (oppure quella che consiglia) è di andare sempre long (cioè acquistare) di call o put e mai andare short (cioè vendere)?
3) nel sito sta trattando varie metodologie per operare in borsa, tramite analisi tecnica, analisi fondamentale e poi parla anche dell’importanza delle informazioni. Volevo sapere se Lei durante la sua operatività tiene conto contemporaneamente di tutto oppure si affida di più a cosa?
Ringraziandola e facendole di nuovo i complimenti la saluto.19 Aprile 2009 at 10:43 -
Giovanni Romano
ha detto:
Grazie per i suoi graditi complimenti. Personalmente sono un appassionato del mercato USA, ma le opzioni americane vanilla sono standardizzate e presentano le stesse caratteristiche in tutti i mercati del mondo (apparte solo per il lotto contratto che può variare), perciò è possibile usare le tecniche che si apprendono in questo sito anche sui titoli degli indici italiani. Ovviamente però i punti di riferimento da cui trarre le informazioni cambiano, cioè i siti da usare per analizzare fondamentalmente i titoli.
Personalmente non vendo quasi ma allo scoperto, lo trovo decisamente inutile quando è possibile scegliere una strategia che pur long faccia guadagnare in mercati bearish. Comunque è ovvio che per applicare le strategie dei vertical spread devo vendere delle opzioni, ma lo faccio solo con una posizione corrispettiva in acquisto, e cioè al massimo posso essere solo parzialmente scoperto. L’unica strategia dove vendo allo scopetro, ma che applico raramente, e quando sono molto sicuro, è la synthetic.
L’ultima è una bellissima domanda, tanto che mi ha dato l’ispirazione ad un nuovo articolo che presto scriverò. Comunque personalmente uso come riferimento sia l’analisi tecnica che fondamentale. Tra le due, dal momento che opero a breve, è ovvio che quella tecnica la utilizzo molto di più, con questo voglio dire che nell’analisi tecnica esistono in un anno e su un titolo migliaia di segnali operativi, invece con l’analisi fondamentale sono molto più rari, si tratta di poche dritte l’anno.19 Aprile 2009 at 12:26 -
deepspac
ha detto:
Salve,
grazie per la rapida risposta.
Devo confessare che ho già operato con le opzioni ultimamente ma sempre con risultati pessimi. La prima volta sono entrato con un Condor e il mercato è crollato e quindi sono uscito dal range e perso buona parte dei soldi. La seconda volta leggendo un pò qua e la, convinto che il mercato dovesse scendere sono entrato long con delle put, era inizio marzo di quest’anno. Da quel giorno c’è stato un rally al rialzo mai visto. Pazzesco!!!
Devo dire che le opzioni le avevo studiate molto bene ma praticamente per nulla l’analisi tecnica.
Leggendo il suo blog molto chiaro nelle spiegazioni sto imparando molto. Ovviamente alcune cose non mi sono ancora chiare ma grazie ai suoi articoli spero di apprendere sempre di più, magari chiedendole se possibile, di tanto in tanto dei chiarimenti.20 Aprile 2009 at 20:22 -
Giovanni Romano
ha detto:
Io per qualsiasi dubbio sono qui… Lascia che comunque ti dia un consiglio. Ancora evita di usare strategie complesse come la condor. Sono strategie che movimentano 4 opzioni, e sono difficilmente gestibili. Pensa che anche io non le applico spesso, personalmente infatti per una strategia movimento spesso massimo 2 opzioni. Secondo non ti abbattere se hai ottenuto qualche risultato negativo, anche per me le prime operazioni furono fallimentari, la prima me la ricordo come fosse ieri, entrai long call su caterpillar (CAT) ma il mercato si rivoltò contro… Sono esperienze che prima o poi un trader deve affrontare, meglio prima che poi…
21 Aprile 2009 at 17:55 -
vincenzo
ha detto:
salve sig. Giovanni, voglio porle una domanda che ho gia posto a varie persone, ma fino ad ora mi sà che o la risposta e difficile da trovare o è mancata la voglia di rispondere, dato che secondo alcuni è solo una perdita di tempo.
Sono un impiegato, come tanti, una famiglia come tante, ed uno stipendio come ….tantissimi, la mia passione e per ora tale è rimasta,è quella del trading in opzioni, tranne per 6 mesi di bellissimo trading, bellissimo per le sensazioni non per i risultati.Dato che non mi posso muovere di casa per vari e grandi motivi,quindi impossibilitato assolutamente di frequentare qualsiasi tipo di corso, volevo sapere è possibile imparare ad operare in opzioni solo con internet e libri, cioè praticamente da casa in modo autodidatta?????
Il tutto per avere una propri formazione, in caso che un giorno mi torni di nuovo la possibilità di tradare ancora.
A questa domanda nessuno fino ad ora ha risposto, spero che almeno lei lo faccia, visto che le interagisce molto con chi le fa domandea riguardo, se vuole può anche contttarmi in privato all’e-mail : fiorentinoenzo@libero.it.
Certo di una sua risposta, e mi scusi della mia piccola confessione la saluto con simpatia Enzo da Ischia.27 Aprile 2009 at 19:16 -
Giovanni Romano
ha detto:
Ciao Vincenzo. Hai posto una domanda bellissima non vedo perchè non dovrei risponderti.
I più grandi trader del mondo sono nati come autodidatti. Anche io stesso per i primi due anni ero un autodidatta, e le cose che ho imparato da solo sono di gran lunga maggiori rispetto a quelle che ho appreso facendo corsi, seminari e all’università. Ho dovuto comunque studiare su molti libri, e per la maggior parte in inglese, ma oggi le cose sono notevolemnte cambiate, infatti puoi contare su ristampe di libri americani completamente riscritti in italiano, basti pensare che recentemente hanno pubblicato anche il nuovo libro di Fontanils. Perciò la mia risposta è che con i libri ottieni una preparazione di base, scritti sicuramente da ottimi professionisti affermati, e che ti porranno nel giusto stato critico in futuro nell’eventualità che tu decida di scegliere se, e a quale, seminario partecipare, e per certi versi come parteciparvi. Comunque anche senza seminari puoi raggiungere un altissimo grado di professionalità nel settore, questo è sicuro. Ricorda che, o seminari o no, ciò che farà la differenza sarà la tua volontà di imparare e applicarti, e soprattutto in questo campo anche quello di rialzarti quando prendi “i calci nei denti”. E so da come hai impostato la tua domanda che queste qualità ce le hai.
Scrivimi pure quando vuoi.28 Aprile 2009 at 20:07 -
vincenzo
ha detto:
un ringraziamento immenso solo perchè mi hai risposto……rispetto ad altri che….
grazie infinitePuoi o potete tra chi legge il forum a segnalarmi libri, siti, forum o software, diciamo un pò quello che mi servee con cui posso cominciare il tutto daccapo? cosi comincio …….e non vedo l’ora.
saluti Enzo da ischia.29 Aprile 2009 at 15:54 -
Giovanni Romano
ha detto:
Come libri sulle opzioni per la teoria ti consiglio di dare un’occhiata al catalogo di trading library, ma penso che il più completo sia il nuovo di Fontanils. Per indirizzi soprattutto di carattere pratico come li cerchi tu, ti consiglio di dare un’occhiata anche la mio libro, pubblicato dalla Bruno Editore. Come software scaricati option oracle, ti sarà di certo utile per il risk management, è gratutito ed è il migliore. I siti li puoi trovare qui nel blog nella sezione siti consigliati. Mentre per i forum purtroppo non ho tempo per seguirli e non sono aggiornato al riguardo, ma cercando nel motore di ricerca ne troverai tantissimi.
30 Aprile 2009 at 14:35 -
vincenzo
ha detto:
Miticoooooooooooo……..grazie.
30 Aprile 2009 at 17:03
