Mag 11 2009

Ancora volumi

Salve cari lettori, oggi parliamo di un tema molto discusso tra gli analisti di mercato, e precisamente l’analisi dei volumi, cioè vista da due parti. Nel primo caso evidenzieremo il peso da dare al volume nell’analisi tecnica, e nel secondo come interpretarlo. Come ho già detto, le controversie in materia sono tante, c’è chi dice che i volumi servono a poco e a niente, c’è invece chi gli attribuisce una grande importanza. Secondo la mia esperienza, i volumi presi singolarmente sono utili a ben poco, ma se usati in un contesto tecnico formato da altre variabili, può svolgere una funzione primaria per quanto concerne le conferme di interpretazione. I volumi possono darci un’idea dell’importanza di un evento particolare, tecnico o fondamentale che sia. I volumi come sappiamo rappresentano l’intensità degli scambi di un dato periodo di riferimento, perciò sono in grado di descrivere in maniera abbastanza evidente il grado di sentiment che spinge un dato evento, che può essere un climax, una conformazione tecnica, una rottura, ecc … Personalmente perciò lo uso sempre subordinatamente all’analisi del prezzo, ma gli attribuisco comunque un ruolo abbastanza rilevante nella mia analisi. Dopo vari studi ho appreso che le interpretazioni che si possono dare ai volumi sono molteplici. Fino ad un anno fa ero d’accordo col fatto che i volumi devono seguire l’andamento del prezzo, e cioè in un trend rialzista devono essere crescenti, mente in un trend ribassista decrescenti. In seguito ho realizzato che ciò è vero solo in parte, è che si tratta di una visione piuttosto semplicistica della cosa. Infatti è molto importante distinguere il trending del titolo, e cioè se ci troviamo in un movimento rialzista o ribassista. Per semplicità prendiamo in esame l’ADX. In un trend a tendenza rialzista, i volumi, affinchè il prezzo continui a salire, devono essere crescenti, mentre se sono decrescenti possono anticipare un ribasso del titolo, ma sempre all’interno della tendenza bullish. Se invece in maniera diametralmente opposta ci trovassimo in un trend a tendenza ribassista, i volumi, affinchè la tendenza bearish non subisca arresti, devono essere comunque crescenti, mentre se sono decrescenti potrebbero evidenziare un indebolimento del sentiment, indice di una probabile se pur breve inversione rialzista. Perciò a mio avviso i volumi devono essere crescenti in entrambe le direzioni del mercato trending,  ed un loro indebolimento può rappresentare un’inversione bearish in un trend di base bullish, mentre può rappresentare un’inversione bullish in un trend di base bearish.

2 Commenti per questo post

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  1. SilviaNo Gravatar ha detto:

    Ciao Giovanni , grazie per questo tuo post . Vorrei riprendere un discorso a me molto caro , sui volumi e l’open interest nelle opzioni …
    Ebbene si dice spesso , come tu stesso hai detto e come altri dicono , prendete prevalentemente opzioni con volumi e open interest elevati … . Ma io andando a studiare la tabella di tantissime opzioni ..di opzioni che hanno un open interest elevato con un volume elevato , ne vedo pochissime , tanto che non ci si puo fare strategie ..Esempio un condor , un calendar ecc..(se si guardassero i volumi e l’open interest ripeto ..!) Nella realtà troviamo a volte anche atm , non solo otm ..(parlo di atm e di otm perche sono le opzioni che uso di piu ) con pochissimi volumi , o anche volumi altissimi o medi ..ma di contro con zero open interest o open interest insignificante .. e viceversa .. In questo particolarissimo periodo di mercato , in cui è molto difficile operare , io ho fatto piu che altro molte prove con le opzioni , non in reale quindi , ( menomale )con Optionetics che reputo un buonissimo software e che tu conosci gia ( ho provato ad usare anche Optionoracle ma ci sono francamente dei parametri fondamentali che non mi tornano e che vedo sballati rispetto ad Optionetics ..)E devo dire che le strategie classiche mi hanno dato poco …sono invece riuscita a creare da me delle strategie che mi darebbero molto di piu , confrontate con le altre strategie , sia in termini di performance e sia in termini di tranquillità emotiva ..cosa importantissima ..(infatti le strategie classiche hanno dei beep cosi stretti purtroppo .. ben poco ci puoi fare ..!) Il problema è appunto quali pericoli ci sono , e se ci sono per chiudere opzioni short ( e anche long volendo ..) che hanno zero volumi e open interest ..ma sono tutte cosi ripeto la maggior parte ..E IMPOSSIBILE TROVARLI CON OPEN INTEREST E VOLUMI MOLTO ELEVATI , a parte pochi rari casi , ovvio , ma noi parliamo della maggior parte delle opzioni e non di rari casi !E’ inutile che ti faccia esempi perche ce ne sono veramente tantissime ..se non tutte diciamo .. Quindi vorrei sapere che reali problemi ci potrebbero essere , i puo chiudere la posizione o no ? E se no allora perche ci sono tutte quelle opzioni …mi sembra assurdo ..
    Ciao Silvia.

    16 Maggio 2009 at 06:29
  2. Giovanni RomanoNo Gravatar ha detto:

    Ciao Silvia. Per prima cosa per attuare strategie come la condor e la butterfly ti consiglio di acquistare e vendere opzioni di titoli ben capitalizzati, come apple o google per esempio, in quanto sono molto più scambiate dagli operatori. Così dovresti già ridurre il problema sensibilmente. Secondo devi assoltamente acquistare opzioni con un minimo di OI, altrimenti non riuscirai facilmente a chiudere le posizioni. Le opzioni ATM-OTM di solito hanno spesso OI abbastanza elevati, soprattutto nei titoli altamente capitalizzati. Per quanto concerne i volumi è una cosa a parte. Infatti con bassi volumi non è detto che tu non riesca a vendere, ma essendo poco scambiate le opzioni con bassi volumi, sono poco liquide, ed hanno quotazioni “anomale” e con spread molto larghi, perciò possono mandare a monte la strategia. Comunque anche i volumi ci devono essere, se no non operare con queste streategie che richiedono una forte movimentazione di opzioni. Ora cerca di operare come ti ho già detto con titoli capitalizzati, e se non si presenta l’occasione non effettuare questo tipo di strategie. Comunque hai ben specificato che usi optionetics. All’interno di optionetics esiste una funzionalità di strategy scan, che ti permette di ricercare, in funzione della strategia che vuoi applicare, l’occasione sul titolo o titoli ideali. Usa questo tool, dovrebbe aiutarti molto.

    16 Maggio 2009 at 14:46

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