Apr 21 2009

Analisi tecnica o fondamentale? Questo è il problema

Salve cari lettori. Questo sito è fatto di persone che hanno una profonda passione per i mercati finanziari. Personalmente mi piace renderlo il più possibile vivo e vicino alle problematiche e hai dubbi dei lettori, e tutto questo quasi in tempo reale. Nell’ultimo commento che ho rilasciato ho chiarito dei dubbi ad un caro lettore, e sono rimasto particolarmente contento per la domanda che egli mi ha posto. In pratica si è posto il problema su quale tipo di analisi è più efficace, e cioè se l’analisi tecnica o fondamentale. Questa è una tematica che ancora oggi suscita una profonda divisione tra gli analisti di mercato. Ne ho sentite di tutti i colori, di bighe tra i due schieramenti, delle infinite sfide, come fossero due partiti politici opposti. Ma cerchiamo di dare una definizione ad entrambi gli approcci analitici. L’analisi fondamentale corrisponde allo studio dei fenomeni informativi che possono influenzare le quotazioni del mercato, si parla in questo caso di documenti contabili, notizie, rumors, dividendi, clima (climax in inglese)… L’analisi tecnica invece consiste nello studio grafico ed algoritmico dei prezzi. Secondo gli analisti tecnici il prezzo sconta ogni cosa, e attraverso il ripetersi di determinate configurazioni grafiche e attraverso la costruzione di particolari trading signal algoritmici, è possibile prevedere anche in largo anticipo il comportamento delle quotazioni nel breve, medio e lungo termine. Ma quale dei due è il miglior approccio analitico? La risposta è che si ottiene il massimo dal trading applicando entrambe le analisi. Anche le grandi banche affidano lo studio l’interpretazione del mercato ad entrambi, infatti solitamente esistono due divisioni, che se pur separate nello studio, che elaborano delle previsioni, per poi discuterne in collaborazione allo scopo di valorizzare e ottimizzare tutta l’informazione a disposizione (tecnica e fondamentale), che nel trading non è mai troppa. La verità è che l’analisi fondamentale è molto più potente dell’analisi tecnica. So che state per sbalzare dalla sedia, ma credetemi è così. Solo che c’è un problema. Affinchè si possa usare l’analisi fondamentale efficacemente e nel breve termine occorre essere dei veri e propri insider, in questo caso ognuno di noi dovrebbe abitare il più vicino possibile a Wall Street e indagare privatamente coperti da un buon sistema di amicizie strette ed importanti. Se l’analisi fondamentale è applicata così è davvero la più sicura ed efficace. Ma purtroppo sia io, e sia milioni di trader in tutto il mondo non hanno accesso a questo tipo di informazione, ma ne viene a conoscenza solo quando essa viene pubblicata, ed una volta che viene pubblicata è già troppo tardi per cogliere segnali a breve efficaci. Perciò con l’analisi fondamentale come la applichiamo noi otteniamo dei segnali operativi ritardati, che possono essere utili soprattutto a medio-lungo termine. Tranne qualche eccezione però, come gli earnings, dove è possibile, utilizzando le strategie giuste, anche anticipare l’evento per guadagnare delle cifre importanti anche nel breve. Per compensare a questo problema ci viene in aiuto l’analisi tecnica, che può essere applicata in ugual modo in tutto il mondo, anche se lascia ampio margine di spazio ad interpretazioni soggettive rispetto all’analisi fondamentale. Perciò per noi speculatori online a breve è ovvio che l’analisi tecnica è più importante. Questo perché con l’analisi tecnica possiamo contare su migliaia di segnali operativi in un anno, mentre dal punto di vista dell’analisi fondamentale solo poche centinaia, essendo in questo caso molto più rari, e soprattutto quelli davvero autentici.

Perciò per concludere è opportuno usare congiuntamente entrambe le analisi perché è molto vantaggioso, ma dando nel nostro caso maggior rilievo all’analisi tecnica, per via dei numerosi segnali che ci dona, e per il fatto che si tratta di un’informazione più “pulita”, essendo il grafico evidente a tutti e non facilmente manipolabile. Comunque entrambe sono molto forti e non devono essere divise, piuttosto è possibile utilizzarle congiuntamente come giustificazione reciproca delle previsioni.

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